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Mark Zuckerberg riferirà al parlamento europeo sull’utilizzo dei dati personali da parte di Facebook

Mark Zuckerberg ha accettato di riferire al parlamento europeo sull’utilizzo da parte di Facebook dei dati personali dei suoi utenti.

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Il fondatore del social network ha accettato l’invito presentato dalla Conferenza dei presidenti dell’Eurocamera.

L’incontro è stato annunciato dal presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, il quale ha espresso apprezzamento per il fatto che il Ceo di Facebook “abbia deciso di presentarsi di persona davanti ai rappresentanti di 500 milioni di europei: è un passo nella giusta direzione per ristabilire la fiducia“.

Dopo avere riferito al Congresso americano a inizio aprile, lo scandalo Cambridge Analytica arriva anche in terra europea. Con ogni probabilità Zuckerberg si recherà tra una settimana a Bruxelles per incontrare i leader dei gruppi politici, il presidente e il relatore della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (Libe).

L’udienza del fondatore di Facebook a Washington non era stata affatto positiva, come già abbiamo scritto l’11 aprile 2018:

Quale titolo si potrebbe proporre dopo aver ascoltato le parole nell’udienza Mark Zuckerberg davanti alla commissione Commercio e Giustizia del Senato degli Stati Uniti? In realtà, niente di speciale. Oltre che concentrarsi sul fatto che il CEO di Facebook abbia scelto di indossare la giacca e la cravatta al posto dell’usuale t-shirt, per i giornali c’è ben poco materiale. Il problema è che questo rientra in una strategia ben studiata dallo stesso Zuckerberg per glissare sullo scandalo Cambridge Analytica, proporsi al mondo come un bravo ragazzo che si prende la strigliata della maestra, ma che nella sua stanzetta continua a fare quello che gli pare. Tra l’altro, avendo completamente perso il controllo della sua creatura.

(Foto credits: Ansa)