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L’Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo

Il presidente dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) Giovanni Alleva ha presentato alla Camera il rapporto annuale 2018 che “condanna” l’Italia a essere il secondo Paese più vecchio del mondo. Con quasi 170 anziani (almeno 67 anni) ogni 100 giovani (da 0 a 14), Roma si posiziona subito dietro al Giappone.

Al 1° gennaio di quest’anno, la popolazione residente ammonta a 60,5 milioni, mentre la percentuale di quella straniera rappresenta l’8,4% (5,6 milioni di persone).

Per il terzo anno consecutivo si registra una diminuzione delle presenze con 100mila persone in meno rispetto all’anno precedente. Il dato principale riguarda il calo delle nascite per nove anni di fila, nel 2008 sono state 577mila, nel 2017 464mila; un nuovo minimo storico.

Le ragioni di questo invecchiamento progressivo deriva da due fattori: l’uscita dall’età feconda di numerose generazioni di donne e la propensione a non procreare. Inoltre, si diventa genitori sempre più tardi.

Per le donne l’età media della nascita del primo figlio era di 26 anni nel 1980, nel 2016 è stato di 31.

Alla presentazione del rapporto Istat è intervenuto il presidente della Camera Roberto Fico: “Siamo in fase di avvio di una nuova legislatura e in questo contesto le analisi dell’Istat costituiscono strumenti fondamentali“.

(Foto credits: Ansa)