In Gran Bretagna il parlamento ha approvato il porn-pass per impedire ai minorenni l’accesso ai siti hard

di Redazione | 14/05/2018

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Il porn-pass potrebbe essere la chiave determinante per combattere il fenomeno della frequentazione di siti hard da parte di minorenni. In Gran Bretagna, lo scorso anno, il Parlamento ha approvato il Digital Economy Act 2017, un insieme di leggi che dovrebbe disciplinare in maniera piuttosto rigida l’accesso ai siti pornografici. Entro i prossimi mesi, le decisioni diventeranno esecutive e ci saranno senz’altro alcune mosse – concordate dalle parti in causa – per trasformare in pratica ciò che, al momento, è stato deciso soltanto sulla carta.

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Porn-pass, entrerà in vigore quest’anno: come funziona

Un esempio di ciò potrebbe essere rappresentato proprio dal porn-pass. Si tratta di una sorta di ticket o tagliando (ma potrebbe anche essere costituito semplicemente da un codice) che sarà acquistabile all’interno di una rivista per adulti nell’edicola sotto casa. Come funzionerà il porn-pass? Lo ha anticipato il Telegraph, comunicando un suggerimento fornito dalla British Board of Film Classification.

Molto spesso, l’accesso ai siti hard è piuttosto libero: si chiede una sorta di autocertificazione per dichiarare la propria maggiore età, ma il sistema – come si può intuire – è facilmente aggirabile. Il metodo studiato dai legislatori britannici prevede che i maggiorenni potranno accedere ai siti soltanto dopo aver acquistato, carta d’identità alla mano, una rivista in una edicola (acquistabile, a sua volta, soltanto da maggiorenni). Al suo interno sarà conservato il codice che permetterà l’accesso ai siti hard.

Porn-pass, un sistema che tutela la privacy

Ciò permetterà a questi stessi portali web di garantire una privacy maggiore. Senza il porn-pass, infatti, si sarebbero dovuti dotare di software di verifica, con piattaforme come AgeID di MindGeek, che potrebbero creare qualche problema proprio relativamente all’accesso ai dati personali dell’utente. Insomma, anche ai tempi del web 4.0, la migliore soluzione di garanzia è da ritrovare nella vecchia carta stampata. Per la gioia degli edicolanti e degli editori.

Photo: Uwe Anspach dpa/lsw

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