Pietro Costa
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Pietro Costa si sente devastato per la destituzione dall’Arma dei Carabinieri

Pietro Costa si sente devastato per la destituzione dall’Arma dei Carabinieri decisa per i cosiddetti stupri di Firenze. Costa, come il suo collega Marco Camuffo, è indagato con l’accusa di aver violentato due studentesse americane, e l’articolo 1393 del codice dell’ordinamento militare 2016 prevede la destituzione anche solo in presenza di un’accusa, se questa è particolarmente grave e infamante.

Come ha reagito Pietro Costa e la studentessa americana violentata da Marco Camuffo alla destituzione dei due carabinieri

L’avvocato di uno dei dei due carabinieri degli stupri di Firenze ha annunciato un ricorso contro l’espulsione del militare. «Nella decisione disciplinare ha pesato per entrambi di aver avuto rapporti sessuali in servizio con le due americane. Ma nessuno ha stuprato nessuno e sarà dimostrato al processo. Il comando generale sembra aver avuto una certa fretta a irrogare la sanzione nei confronti dei due militari», ha spiegato alla Nazione. Una delle due studentesse americane è stata invece sentita da Repubblica, e ha espresso la sua soddisfazione per la punizione subita dai due carabinieri.

 

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La gioia della studentessa americana per la piccola vittoria della destituzione dei due carabinieri

«Mostra la sua gioia con un emoticon, la faccina sorridente e un pollice in alto. E scrive in inglese: «Crying from this small win» , « Sto piangendo per questa piccola vittoria. Questa non è solo una vittoria per me, ma per tutte le donne le cui voci contano, e che hanno il diritto di sentirsi al sicuro non solo in paesi stranieri ma anche tra i rappresentanti onesti della legge», dice a Geraldo Adinolfi di Repubblica . La studentessa americana, la più grande delle due, sostiene di essere stata violentata da Marco Camuffo.

 

Pietro Costa
ANSA/MAURIZIO DEGL’INNOCENTI

A Repubblica rimarca di non esser dispiaciuta per il fatto che abbia perso il suo lavoro, viste tutte le forze che le ha sottratto con il presunto stupro. La destituzione di Pietro Costa e Marco Camuffo rappresenta per la giovane statunitense un segnale di speranza: «Mi fa ben sperare anche in vista di un futuro processo».