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Sana Cheema, il giallo sulla confessione: secondo la polizia, il tribunale potrebbe dare ragione al padre

C’è un nuovo colpo di scena nella vicenda di Sana Cheema. A scoprirla è Repubblica, che ha mandato in Pakistan l’inviato Ramondo Buldrini. Il giornalista è riuscito a parlare con Ghulam Mustafa, 55 anni, detenuto in carcere. Quest’ultimo ha smentito una sua eventuale confessione e una confessione del figlio: «Non è vera questa cosa. Se il referto dei medici legali dice che Sana aveva l’osso del collo rotto è perché deve aver battuto contro il bordo del letto o del divano».

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Sana Cheema giallo della confessione

Insomma, non proprio quello che era stato scritto ieri sui principali quotidiani italiani. Anche perché questo particolare aspetto della perizia dei medici legali potrebbe essere la chiave di volta per la difesa della famiglia di Sana Cheema. La notizia di oggi è che sarebbero indagate anche la mamma e la zia, oltre al padre della ragazza. Ma il loro destino non è affatto scontato.

Sana Cheema giallo, anche la madre e la zia tra gli indagati

Una giurisdizione piuttosto blanda sul tema potrebbe infatti venire in soccorso al padre e al fratello di Sana Cheema. Il comandante Waqar, che ha assistito al colloquio del giornalista di Repubblica con il padre della ragazza di 25 anni che ha vissuto tantissimi anni a Brescia, ha mostrato palesemente dubbi sull’esito del processo. Un processo che, in qualsiasi altra parte del mondo, avrebbe un esito scontato.

Sana Cheema giallo, i dubbi della polizia

Le forze dell’ordine sono convinte della sua colpevolezza, ma ha dubbi sul referto dei medici legali: «La perizia – dice – non chiarisce completamente le circostanze della morte, che a noi pare evidente». Il giornalista riporta anche il gesto sconsolato (le braccia larghe) quando al comandante viene chiesta la possibilità della scarcerazione dei familiari di Sana Cheena: «Cercheremo di evitarlo, ma sarà necessaria una nuova perizia».

Anche sulla confessione è giallo: il poliziotto giura che c’è stata e che il primo a farla è stato il fratello di Sana, Adnan. Ma la ritrattazione del padre potrebbe, anche in questo caso, mischiare completamente le carte in tavola.