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L’alunno minaccia il prof: «Se mi metti una nota, chiamo mio padre e ti spacca la faccia»

Bulli a scuola. Si allunga la lista dei casi di alunni che offendono, insultano e minacciano i professori in classe. L’ultima vicenda a Bologna, dove la Procura per i minorenni guidata da Silvia Marzocchi si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per uno studente di 16 anni denunciato da un insegnante. I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre. Il giovane, allievo di una scuola superiore della provincia, dopo essere stato rimproverato avrebbe rivolto pesanti minacce al docente.

Bologna, l’alunno al prof: «Se mi metti una nota chiamo mio padre pugile, ti spacca la faccia»

Al minore sarebbero contestati i reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Stando a quanto riportato dal quotidiano Il Resto del Carlino l’alunno ha prima spintonato un compagno verso la fine dell’ora di lezione, quindi è stato sgridato dal professore perché disturbava anche il resto della classe. Nonostante il rimprovero, il sedicenne ha poi continuato ad agitarsi, lanciando oggetti in terra. Un comportamento che ha portato l’insegnante ad aprire il registro per mettere una nota. A quel punto è arrivata una reazione intollerabile del ragazzo, con una minaccia. «Se mi metti una nota, chiamo mio padre che è un pugile e ti spacca la faccia. Ti conviene non farlo», avrebbe detto l’alunno al docente. Il minore avrebbe perfino preso a pugni la lavagna. L’insegnante si è quindi rivolto ai Carabinieri. Ne è nato il fascicolo aperto in Procura minorile.

Bulli a scuola, gli altri casi a Cremona, Bergamo e Lucca

È di pochi giorni fa la notizia di un professore di una scuola superiore della provincia di Cremona costretto a presentare una denuncia per il lancio di monetine da parte degli alunni. La scorsa settimana poi due studenti sedicenni sono stati arrestati a Zogno (Bergamo) per lesioni e minacce a un compagno di classe.  Ad aprile hanno fatto il giro del web i video degli studenti dell’istituto tecnico commerciale ‘Francesco Carrara’ di Lucca con umiliazioni e insulti a un’insegnante di 64 anni. Sono diventate virali sui social network le immagini di alunni che ordinavano al docente «Mi metta sei!» oppure «Si inginocchi!», che si avvicinavano a lui con casco in testa mimando una testata, che sbattevano sulla cattedra un contenitore per la raccolta delle carte, che offendevano e bestemmiavano. Per quella vicenda sei minorenni, allievi del biennio, sono indagati con l’accusa in concorso nei reati di violenza privata e minacce.

(Foto di copertina generica di un’aula scolastica. Fonte immagine: archivio Ansa)

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