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Fico-colf in nero, quando la stessa cosa successe nel Regno Unito

Mentre in Italia sono in corso le trattative per la formazione di un governo e uno degli scandali principali riguarda la sospetta colf in nero del presidente della Camera Roberto Fico, nel Regno Unito un caso simile registrato durante il governo Cameron portò alle dimissioni dell’allora ministro dell’Immigrazione Mark Harper.

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La vicenda risale al 2014, quando si scoprì che una lavoratrice straniera senza permesso di lavoro lavorava segretamente per Harper. L’uomo, fedele alla linea “anti-migranti” del partito conservatore, dovette così rassegnare le proprie dimissioni di fronte a Cameron, che le accettò ma con “rammarico”.

L’ex ministro era diventato celebre nel Paese per avere tagliato i benefit agli immigrati dell’Unione Europea – soprattutto romeni e bulgari – e per una pubblicità rivolta ai clandestini che recitava “Andatevene a casa o verrete arrestati”.

Il caso fu posto all’allora primo ministro prima che lo scandalo scoppiasse nella sua interezza, come si evince dalla lettera di dimissioni scritta dallo stesso Harper: “Sebbene abbia sempre rispettato le leggi ritengo che come ministro dell’Immigrazione, che sta sta sostenendo in parlamento una normativa che renderà più rigide le nostre leggi sull’immigrazione, io debba attenermi a uno standard più alto rispetto a quello degli altri… Date le circostanze, ho quindi deciso che la cosa giusta per me è tornare ai banchi dei deputati. Mi dispiace per l’imbarazzo che ho provocato“.

Appare scontato che la posizione di Fico rimarrà immutata, tuttavia suscita curiosità che per un un episodio quasi uguale in un altro Paese un ministro si sia dovuto dimettere.

(Foto credits: Ansa)