Gaza
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Quinto venerdì consecutivo di proteste a Gaza: almeno 168 feriti

Per il quinto venerdì consecutivo, nella protesta “dei giovani rivoluzionari”, il popolo palestinese è sceso in piazza per manifestare nella cosiddetta Marcia del ritorno che promette di andare avanti almeno fino al 14 maggio, giorno della fondazione dello Stato di Israele 70 anni fa.

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Secondo il ministero della Salute di Gaza, i feriti sarebbero almeno 168 e nessun morto negli scontri con le Forze di difesa israeliane (Idf).

La Striscia sta per esplodere e la comunità internazionale deve fare tutto il possibile per evitare un nuovo conflitto di larga scala tra Israele e i palestinesi – ha dichiarato Nikolai Mladenov, dal 2015 inviato speciale dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente – le vecchie ferite continuano a sanguinare e ad estendersi mentre noi qui discutiamo, rendendo sempre più probabile una nuova guerra. Quello che sta accadendo a Gaza è una ingiustizia con cui nessun uomo, nessuna donna e nessun bambino dovrebbe fare i conti“.

Nella giornata del 27 aprile, inoltre, è arrivata la condanna delle Nazioni unite per l’uso eccessivo della forza nella Striscia da parte Israele, che da parte sua ha dichiarato che tra i 40 morti fin qui registrati, l’80% faceva parte di gruppi terroristici.

(Foto credits: Twitter)

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