Truffata dal santone donna si dà fuoco. «Lo pagai per guarire mio marito»

di Redazione | 27/04/2018

poggibonsi

Tiziana, tabaccaia di Poggibonsi (Siena), si è suicidata dopo esser stata raggirata da un santone, perdendo 250 mila euro.  Tiziana lascia due figli. Si è data fuoco. Quel santone le promise, ingannandola, che avrebbe guarito suo marito, 72 anni. La donna ha cercato di riavere il denaro indietro ma – come racconta oggi il Corriere della Sera – ha deciso che era troppo:  voleva farla finita.

Con la sua auto ha raggiunto il Cassero, l’antica fortezza che si trova nella parte alta della cittadina in un luogo isolato, e alle 8 in punto ha deciso di morire con il fuoco.
Si è cosparsa di alcol etilico e con un accendino si è data fuoco.
Non è morta subito. Un uomo, che stava facendo jogging, ha tentato di salvarla. Ha cercato qualcosa in un cestino dell’immondizia, ha trovato solo una busta di plastica e con quella, a fatica ma miracolosamente, è riuscito a spegnere le fiamme. Poi ha chiamato i soccorsi.
La donna è stata trasportata al centro ustionati di Pisa dove è morta per le gravissime ustioni.

 

I carabinieri, guidati dal maggiore Sergio Turini, hanno già identificato i presunti adepti della setta di guaritori. A capo un cittadino straniero, con alle spalle, pare, già altre denunce e condanne. Tizia spese per i consigli e i rimedi contro le influenze malvagie una fortuna. Lo spiega lei nella lettera, facendo nomi e cognomi. In quella lettera dice di vergognarsi molto per quello che ha fatto. Spiega quanto abbia provato a richiedere indietro il denaro, invano.
Gli investigatori hanno già presentato una denuncia per truffa aggravata contro il santone e i suoi complici, alcuni dei quali italiani. Non è escluso che le accuse possano allargarsi ai reati di associazioni per delinquere e forse anche all’istigazione al suicidio.

 

(foto Ansa)