Un «armadio per piangere» che salva gli studenti dallo stress per gli esami

di Redazione | 26/04/2018

armadio per piangere

Bussare prima di entrare, dare spazio a una persona per volta, utilizzarlo per non più di dieci minuti per volta, spegnere la luce una volta usciti e postare la propria esperienza sui social network con l’hashtag #cryclosetuofu. Succede all’università dello Utah, dove è stato installato un «armadio per piangere», che salva la vita agli studenti stressati nel periodo degli esami.

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L’Armadio per piangere che sta risolvendo i problemi all’università dello Utah

Si tratta di una struttura collocata all’interno di un corridoio che permette a chi frequenta l’università ed è alle prese con i suoi compiti da matricola di ritagliarsi un proprio spazio per buttare fuori tutte le tensioni del momento.

L’idea è di Nemo Miller, autore di questo progetto artistico insieme a Tony Miller e David Meyer, che ha costruito materialmente l’armadio domenica scorsa, mettendolo a disposizione degli studenti dell’università dello Utah. «Un aspetto dell’umanità che sto attualmente esplorando – ha affermato Miller – è quello delle connessioni e delle mancate connessioni attraverso la comunicazione. È stato interessante osservare la risposta che hanno fornito gli esseri umani a questo tipo di esperimento».

Impressioni favorevoli sull’armadio per piangere

La reazione, infatti, a giudicare dal successo dell’iniziativa sui social network, è stata di entusiasmo allo stato puro. In molti hanno chiesto informazioni sull’armadio (la domanda più gettonata è stata quella sulla sua insonorizzazione) e hanno auspicato che si possano costruire più modelli da inserire in altri punti dell’università o, addirittura, in altre università.

Un «armadio per piangere», insomma, può risolvere molti più problemi di quanto si possa immaginare.

 

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