Buffon costretto a metterci la faccia: «Nessun litigio con Benatia dopo il Napoli» | VIDEO

di Gianmichele Laino | 24/04/2018

Buffon smentisce litigio

Le voci di un litigio con Medhi Benatia nello spogliatoio dell’Allianz Stadium dopo la partita della Juventus contro il Napoli si erano fatte insistenti. Anche il quotidiano La Stampa, questa mattina, ne aveva parlato, scatenando rumors di uno spogliatoio bianconero a pezzi dopo la partita-scudetto persa contro i partenopei. Proprio per questo motivo, il capitano della Juventus Gianluigi Buffon si è visto costretto a intervenire per smentire il litigio con Benatia.

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Buffon smentisce litigio con Benatia

Alla televisione ufficiale della Juventus Buffon ha rilasciato alcune dichiarazioni significative, attaccando la stampa che, secondo lui, punterebbe a destabilizzare l’ambiente. «Non è assolutamente vero – ha affermato il capitano bianconero – che Benatia abbia mancato di rispetto a noi o mi abbia risposto. Sono strisce di gossip, palesemente inventate: si cerca così di destabilizzare un ambiente, minare le certezze e l’unione del nostro gruppo».

Buffon smentisce litigio, accusa i giornalisti e difende l’ambiente

Buffon ha anche ricordato che, in 17 anni di carriera alla Juventus, non si è mai permesso di colpevolizzare qualcuno. «Sono notizie – ha proseguito Buffon in televisione – che si portano dietro le sconfitte di squadre che sembrano non avere talloni d’Achille come la Juventus, ma non c’è nulla di vero». Infine, la chiusura dell’intervista punta l’attenzione su un ritratto di Benatia, finito nel mirino dei tifosi per la mancata marcatura a Kalidou Koulibaly (autore della rete vittoria per il Napoli) e per quella approssimativa che ha portato all’assegnazione del calcio di rigore per il Real Madrid nel ritorno dei quarti di finale di Champions League.

«Voglio tutelare Benatia perché è un ragazzo splendido, un ragazzo estremamente rispettoso – ha concluso Buffon – che ha sposato la nostra causa con educazione e ha un modo di stare nel gruppo eccezionale. Le notizie riportate su di lui, se non calunniose, sono quantomeno false».