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Non si fermano le manifestazioni a Gaza. 2 morti e oltre 40 feriti

Per il quarto venerdì consecutivo i palestinesi di Gaza hanno voluto protestare nella cosiddetta “Marcia del ritorno”.

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Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno aperto il fuoco contro i manifestanti e il bilancio al momento segna due morti e oltre 40 feriti, come ha riferito il ministero della Sanità della Striscia. Le vittime sono Ahmad Nabil Abu Aql, 25 anni, e Ahmad Rashad al-Athamneh, 24. Dall’inizio delle proteste sono 36 le persone che hanno perso la vita.

Le manifestazioni sono iniziate il 30 marzo scorso, in concomitanza con la “Giornata della terra”, data in cui i palestinesi commemorano l’espropriazione di territori arabi in Galilea da parte dello Stato ebraico avvenuta nel 1976, e promettono di andare avanti almeno fino al 14 maggio, data della nascita di Israele nel 1948 e battezzata “Nakba” (catastrofe) dal popolo palestinese.

Il numero dei manifestanti viene segnalato a 1.500, in netto calo rispetto ai 20.000 del 30 marzo.

“Resteremo qui finché non recupereremo le nostre terre – ha dichiarato Ahmed Nasman, 21 anni, parlando in un campo profughi a est di Gaza – ogni giorno verremo qui con un nuovo modo di resistere a Israele”.

L’azione di protesta di venerdì 20 aprile, dopo l’ammonizione dell’esercito a non presentarsi lungo il confine della Striscia, è stata di lanciare dei messaggi di carta in territorio israeliano attraverso degli aquiloni.

(Credits foto: Ansa)