Swaziland
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Lo Swaziland cambia nome. Da oggi è eSwatini

In occasione del 50° anniversario dall’indipendenza dal Regno Unito, il re dello Swaziland ha annunciato che il nome del piccolo Paese nel sud dell’Africa verrà cambiato in eSwatini, che nella lingua locale vuol dire “il Paese degli Swazi”.

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«Voglio annunciare che lo Swaziland riprenderà il suo nome d’origine – ha dichiarato re Mswati III, al potere da 36 anni – al momento dell’indipendenza tutti i Paesi africani hanno ripreso il loro vecchio nome, lo Swaziland il nome dell’epoca coloniale. Dunque, a partire da questo momento, il Paese si chiamerà ufficialmente regno d’eSwatini».

Durante l’èra coloniale molti Paesi africani hanno cambiato nome, tuttavia una volta riottenuta l’indipendenza si sono ribattezzati: il Congo belga è diventato Zaire prima di riprendere il nome Repubblica democratica del Congo; la Rodesia del Sud ora si chiama Zimbabwe; la Costa d’ora si è trasformata in Ghana. Uno dei cambiamenti più famosi ha riguardato l’Alto Volta, ribattezzato nel 1984 da Thomas Sankara in Burkina Faso, “il Paese degli uomini integri”.

Re Mswati III, da più di trent’anni del fu Swaziland, è costanemente criticato dalla comunità internazionale e dal mondo delle ONG per il suo dispendioso stile di vita e per il profondo livello di povertà della popolazione e il non rispetto dei diritti dell’Uomo. Un passaggio del rapporto 2018 di Amnesty International spiega bene l’attuale situazione nel Paese:

L’8 agosto, re Mswati ha approvato la legge sull’ordine pubblico, che ha limitato l’esercizio dei diritti alla libertà di riunione e d’associazione, imponendo restrizioni di ampia portata nei confronti degli organizzatori di raduni pubblici. La legge inoltre non prevedeva la creazione di meccanismi in grado di accertare le responsabilità degli agenti di pubblica sicurezza nel caso di uso eccessivo della forza contro manifestanti o durante raduni pubblici. Il governo ha mantenuto la messa al bando dei partiti d’opposizione.

(Foto credits: Ansa)