Travaglio e Padellaro si contraddicono sul programma del M5S

di Redazione | 20/04/2018

Travaglio

Il programma del M5S è stato modificato rispetto alla versione votata dagli iscritti sul portale Rousseau. Lo ha scoperto il Foglio, e la smentita dei Cinque Stelle ha in realtà confermato i cambiamenti, anche se sono stati limitati alla forma grafica.

Travaglio e Padellaro si contraddicono sul programma del M5S

La contraddizione in politica estera è però piuttosto evidente, e ha messo l’uno contro l’altro, probabilmente inconsapevolmente, anche Marco Travaglio e Antonio Padellaro. Il primo direttore del Fatto Quotidiano, il secondo primo direttore della testata e attuale presidente della società che dirige il giornale più vicino al M5S. In una partecipazione a Otto e Mezzo, di cui è ospite fisso, Marco Travaglio ha negato che il programma del Cinque Stelle sia stato cambiato.

 

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«Il programma dei Cinque Stelle in campagna elettorale era quello che Di Maio aveva presentato il 21 gennaio a Pescara e che poi, con varie modifiche sopratutto grafiche, era stato ufficializzato in Pdf, sul sito il 21 febbraio. Su quello hanno votato gli elettori il 4 marzo.Quello non è stato più modificato», ha rimarcato il direttore del Fatto Quotidiano. Il Foglio di oggi rileva però una contraddizione tra la tesi di Travaglio affermata a Otto e Mezzo martedì 19 aprile e l’opinione espressa da Antonio Padellaro su un commento pubblicato sul Fatto Quotidiano del 19 aprile.

 

Travaglio

L’ex direttore della testata parla esplicitamente di realpolitik nel suo diario, rimarcando come «che modi sarebbero, non si cambiano così le carte in tavola, ha pensato, sul momento, l’autore di questa rubrica (Padellaro, ndA), alla lettura dell’articolo del Foglio sul programma dei Cinque Stelle riveduto e corretto», per poi spiegare le modifiche contrapponendo i 40 mila attivisti del M5S e gli 11 milioni di voti ricevuti alle politiche del 4 marzo, per meglio comprendere «le differenze del programma incriminato, prima e dopo la cura».