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New York Times e New Yorker vincono il premio Pulitzer per il caso Weinstein

Il New York Times e il New Yorker hanno vinto il premio Pulitzer per gli scoop legati a Harvey Weinstein, che hanno svelato gli abusi e le molestie sessuali commesse dal produttore cinematografico e hanno portato alla nascita del movimento femminista #MeToo.

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Weinstein ha sempre negato ogni tipo di violenza sostenendo che tutti i rapporti fossero consensuali.

Il premio è stato istituito nel 1917 dopo la morte del giornalista Joseph Pulitzer, fondatore della scuola di giornalismo alla Columbia University di New York.

Le categorie sono 21 e i vincitori vengono di norma annunciati nel mese di aprile.

TUTTI I VINCITORI DEL PREMIO PULITZER

Servizio pubblico: New York Times e il The New Yorker

Ultim’ora: i giornalisti del The Press Democrat di Santa Rosa, California

Giornalismo investigativo: i giornalisti del Washington Post

Explanatory Reporting: i giornalisti dell’Arizona Republic e del network di USA Today

Giornalismo locale: The Cincinatti Inquirer, per il loro lavoro sull’epidemia di eroina

Giornalismo nazionale: i giornalisti del New York Times e del Washington Post per il loro lavoro sull’influenza della Russia nelle elezioni USA

Giornalismo internazionale: Claire Baldwin, Andrew R.C. Marshall and Manuel Mogato (Reuters)

Miglior pezzo d’approfondimento: Rachel Kaadzi Ghansah, freelance, rivista GQ

Miglior articolo di commento: John Archibald dell’Alabama Media Group

Miglior articolo di critica: Jerry Saltz del New York Magazine

Miglior editoriale: Andie Dominick del The Des Moines Register

Miglior editoriale in vignetta: Jake Halpern e Michael Sloan del New York Times

Miglior fotografia dell’ultim’ora: Ryan Kelly del The Daily Progress

Miglior fotografia: i fotografi dell’agenzia di stampa Reuters

Narrativa: “Less” di Andrew Sean Greer

DrammaturgiA: “Cost of Living” di Martyna Majok

Storia: “The Gulf: The Making of an American Sea” di Jack E. Davis

Biografia e autobiografia: “Prairie Fires” di Caroline Fraser

Poesia: “Half-Light” di Frank Bidart

Saggistica: “Locking Up Our Own” di James Forman Jr.

Musica: “DAMN.” di Kendrick Lamar

(Foto credits: Ansa)