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Il bonus cultura di Renzi per le serate in discoteca: «L’obiettivo è bere alcol e fare conquiste»

In un servizio mandato in onda ieri sera dalle Iene, Corti e Onnis hanno mostrato che il bonus cultura promosso e rilanciato dal governo di Matteo Renzi può anche essere impiegato per pagare le serate alcoliche in discoteca. I due inviati del programma Mediaset sono entrati in un locale dove venivano festeggiati i 100 giorni dall’esame di maturità. Alcuni dei ragazzi presenti hanno utilizzato proprio il bonus cultura per accedere alla serata.

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BONUS CULTURA, L’ABUSO EVIDENZIATO DA LE IENE

«Noi siamo entrati con il bonus cultura – ha dichiarato un ragazzo -. Così risparmiamo e i soldi li spendiamo per comprare l’alcol e andare a f**a». Altre ragazze hanno ringraziato platealmente Matteo Renzi per l’occasione che è stata concessa loro. Inoltre, gli intervistati hanno dichiarato di avere un concetto piuttosto confuso di cultura, parlandone anche a proposito di queste serate dove l’obiettivo è quello di consumare tanto alcol per poter essere più disinibiti nei rapporti umani.

Un’altra ragazza ha palesemente dichiarato che l’obiettivo della serata doveva essere quello di «farsi una bella chia**ta», mentre altri suoi coetanei – dalla voce evidentemente alterata – hanno affermato di aver fatto persino uso di sostanze stupefacenti.

LA REPLICA DI FRANCESCHINI

Il bonus cultura rappresenta una sorta di una tantum da concedere ai ragazzi 18enni per poter avere accesso a spettacoli, concerti, per poter acquistare libri o altri strumenti tecnologici per favorire il loro apprendimento. Ma in questo caso sembra che ci sia stata una chiara violazione dei principi del bonus. Lo stesso ministro della Cultura Dario Franceschini – contattato dalle Iene – ha affermato: «Hanno utilizzato una interpretazione estensiva del concetto di concerto. In questo caso c’è stato un abuso e non voglio commentare le frasi deprimenti. Però il bonus cultura ha funzionato, la vendita dei libri è aumentata e l’idea è stata copiata anche dalla Francia».