Il settimo anniversario della morte di Vittorio “Vik” Arrigoni

di Andrea Mollica | 15/04/2018

Vittorio Arrigoni è morto sette anni fa. Il 15 aprile del 2011 un gruppo di jihadisti di Gaza, che l’aveva rapito il giorno prima, ha ucciso il pacifista italiano, che da tempo viveva nella più popolosa città palestinese.  Nato in Brianza nel 1975, Vittorio Arrigoni si è impegnato sin da giovane nella cooperazione internazionale.

 

Il settimo anniversario della morte di Vittorio “Vik” Arrigoni

Nel 2002 svolge la sua prima missione da cooperatore in Palestina, a Gerusalemme Est. Negli anni successivi Arrigoni sostiene la causa palestinese aderendo all’Ong International Solidarity Movement, ed entra nel mirino del governo israeliano, che lo respinge alla frontiera in modo violento nel 2005, impedendogli di andare a vivere in Palestina.

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Nel 2008 Vittorio Arrigoni rientra a Gaza, via mare, per trasferirsi a vivere nella città più grande abitata dal popolo palestinese. Nel 2009 Vittorio Arrigoni diventa celebre grazie al suo lavoro di corrispondente da Gaza durate l’operazione Piombo Fuso, bombardamenti condotti da Israele costati la vita a centinaia di persone. L’attivista italiano è l’unica persona straniera che documenta sul posto l’azione militare israeliana, scrivendo dettagliate corrispondenze per diverse testate italiane e per il suo blog, Guerrilla Radio, che durante Piombo Fuso diventa tra i più letti in Italia.

Vittorio Arrigoni
Il volontario italiano Vittorio Arrigoni in un’immagine presa dal suo profilo facebook. Arrigoni e’ stato rapito oggi a Gaza da un gruppo islamico salafita che minaccia di ucciderlo se entro 30 ore il governo di Hamas non libererà detenuti salafiti. Arrigoni è un attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement che più volte ha partecipato ad azioni e campagne radicali in favore della popolazione della Striscia dove vive da tre anni. ANSA / FACEBOOK +++NO SALES – EDITORIAL USE ONLY+++

Diventa celebre la frase con cui Vittorio Arrigoni chiude i suoi articoli, “Restiamo Umani”, simbolo della sua visione universalistica e pacifista e titolo di uno dei suoi libri. Il 14 aprile del 2011 un gruppo terrorista lo rapisce, e dopo aver diffuso un video del suo sequestro lo uccide. Gli autori del suo omicidio sono stati condannati all’ergastolo a fine 2011 a Gaza, anche se rimane il mistero sul motivo del gesto criminale.

Vittorio Arrigoni
Il volontario italiano Vittorio Arrigoni in un’immagine presa dal suo profilo facebook. Arrigoni e’ stato rapito oggi a Gaza da un gruppo islamico salafita che minaccia di ucciderlo se entro 30 ore il governo di Hamas non libererà detenuti salafiti. Arrigoni è un attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement che più volte ha partecipato ad azioni e campagne radicali in favore della popolazione della Striscia dove vive da tre anni. ANSA / FACEBOOK +++NO SALES – EDITORIAL USE ONLY+++

Vittorio Arrigoni era amatissimo dai palestinesi, tanto da aver ricevuto la cittadinanza onoraria per il suo impegno a favore della loro causa. Le autorità di Gaza organizzarono un commosso saluto alla sua salma, trasportata in Italia attraverso l’Egitto, e non Israele, per precisa disposizione della famiglia.