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Salvini, Di Maio, Giorgetti, Fico e Casellati: 5 nomi per il governo nella lista di Mattarella

Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Giancarlo Giorgetti, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati. Sono i 5 leader di partito o vertici istituzionali finiti in cima alla lista delle opzioni del presidente della Repubblica per un incarico di governo, alla fine del secondo giro di consultazioni al Quirinale. Al termine dei suoi colloqui ieri il capo dello Stato Sergio Mattarella ha confermato senza giri di parole che il confronto tra le forze politiche non ha fatto progressi e che c’è uno stallo della situazione politica. Dunque, resta pressoché immutata anche la rosa di nomi dei potenziali incaricati per un tentativo di formazione dell’esecutivo.

Il totonomi per il governo: preincarico a Salvini o Di Maio, poi Fico e Casellati esploratori

Come spiega oggi il quotidiano Repubblica in un articolo a firma di Umberto Rosso l’ipotesi più forte al momento in campo è quella di un preincarico ad uno dei leader delle due formazioni, Lega e M5S, uscite rafforzate dalle elezioni del 4 marzo: Salvini, leader della coalizione che ha ottenuto la più alta quota di consensi, e Di Maio, candidato della prima lista. Ma in caso di rinuncia o fallimento del segretario del Carroccio e del capo politico dei grillini si passerebbe ad una seconda soluzione, meno politica e più istituzionale: quella del mandato esplorativo ad uno dei due presidenti delle Camere, con la presidente del Senato Alberti Casellati sarebbe favorita sul presidente della Camera Fico. In caso di fallimento anche di questa opzione si potrebbe poi arrivare nelle settimane successive ad un ‘governo di tregua‘, un esecutivo del presidente con l’invito a tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento a un impegno su un programma condiviso di pochi punti affidato ad una personalità istituzionale. Potrebbero tornare in gioco così di nuovo i due presidenti delle Camere.

Ipotesi Giorgetti per una maggioranza senza M5S

Il quotidiano La Stampa alla rosa dei 4 nomi aggiunge anche quello del numero due della Lega, il capogruppo alla Camera Giorgetti, che nel confronto tra partiti ha assunto in queste settimane un ruolo di primo piano al fianco di Salvini. Il deputato leghista potrebbe essere chiamato in causa in caso di fallimento del preincarico ad uno dei leader (Salvini verrebbe interpellato prima di Di Maio) e del successivo mandato esplorativo ad uno dei presidenti delle Camere. In un articolo di Ugo magri si spiega che del numero due del Carroccio si parla non per un governo Lega-M5S ma per un esecutivo sostenuto dal centrodestra e da una parte del Pd. Quella renziana. Se anche questo tentativo non andasse in porto, si arriverebbe poi alla soluzione estrema. Il governo del presidente.

(Foto da archivio Ansa)