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Berlusconi annuncia azioni legali contro il Fatto Quotidiano che lo ha definito «delinquente»

Una possibile azione legale contro il Fatto Quotidiano. Silvio Berlusconi starebbe affilando gli artigli contro il titolo in prima pagina di oggi proposto dal giornale diretto da Marco Travaglio. E affida al suo legale, Nicolò Ghedini, una dura replica alla testata che lo aveva definito «delinquente». Secondo quanto affermato da Ghedini, infatti, «il titolo e l’articolo della prima pagina del Fatto Quotidiano di quest’oggi, travalicano qualsiasi limite giuridico e deontologico sconfinando nella più evidente contumelia e appaiono davvero inaccettabili».

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BERLUSCONI QUERELA FATTO QUOTIDIANO? LE PAROLE DI GHEDINI

Ghiedini ha anche annunciato che, nell’immediato, verranno attuate tutte le azioni legali del caso. La premessa a quanto dichiarato, del resto, apre a un confronto sulle tematiche più sereno, affermando che «i toni e i contenuti della critica politica possono essere più aspri e severi che non nella normale dialettica come da sempre, e giustamente, riconosciuto dalla normativa e dalla giurisprudenza».

Tuttavia, è stato ritenuto davvero troppo eccessivo il titolo d’apertura dell’edizione del 13 aprile 2018 del Fatto Quotidiano che recava il titolo: «Il delinquente umilia Salvini, insulta i 5 Stelle e spera nel Pd». L’occhiello dell’articolo spiegava così il titolone a quattro colonne: «Gag del Caimano al Quirinale per bloccare il governo senza di lui».

Il riferimento, ovviamente, è alla scena a cui si è assistito all’uscita dall’ufficio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La delegazione di centrodestra aveva dato mandato a Matteo Salvini di leggere un comunicato stampa congiunto, di fatto incoronandolo leader della coalizione. Tuttavia, nel corso della lettura del documento, Silvio Berlusconi si è lasciato andare a delle sottolineature teatrali, ha messo in campo una spiccata gestualità per poi, in conclusione, prendere la parola e sferrare un attacco ai 5 Stelle che – secondo lui – non sarebbero i veri democratici.