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Una donna di 36 anni è morta dopo una liposuzione, aperta un’inchiesta

Una donna è morta dopo un intervento chirurgico di liposuzione effettuato in un centro medico del centro di Milano. Il decesso è avvenuto in un hospice della provincia di Brescia dove la 36enne, Ana Maria, Cracium, era stata portata in condizioni disperate. Sul caso la procura di Milano ha aperto un’inchiesta, dopo la denuncia presentata dal marito della donna deceduta.

Donna morta dopo liposuzione: denuncia del marito, aperta un’inchiesta

L’intervento di asportazione di una parte del tessuto adiposo ai fianchi, all’addome e ai fianchi risale al 5 luglio scorso. Da quel periodo la donna non era stata più bene. Stando a quanto denunciato dal marito, aveva iniziato ad avere febbre e convulsioni. La coppia, che viveva in Romania, era rimasta per qualche giorno in una camera di albergo a Milano, poi le condizioni della donna si erano aggravate. Come raccontato dal legale che assiste il marito, la 36enne era stata sottoposta anche a diversi interventi a Bucarest per «fasce necrotizzate» e «un’infezione devastante nelle parti basse del corpo, fianchi, addome, gambe». Le condizioni della paziente si sarebbero poi aggravate, fino alla decisione dei familiari di portarla nuovamente in Italia.

Mattia Colli, che ha eseguito l’intervento di liposuzione, risulta ora indagato per omicidio colposo. Sul web Colli si definisce ‘medico chirurgo’ ma sono in corso verifiche. Si descrive online come «autorevole esperto in campo di rigenerazione dei tessuti con cellule staminali da tessuto adiposo» e fa sapere che «esercita presso la struttura SHB Clinic situata nel cuore di Lugano» in Svizzera. I carabinieri del Nas, coordinati dalla Procura, hanno perquisito il centro di chirurgia plastica ed estetica, in via Pdgora. Le indagini dovranno verificare se durante l’intervento sono state eseguite tutte le prescrizioni igienico-sanitarie.

(Foto generica di una sala operatoria da archivio Ansa)

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