Vladimir Putin spera che l’Italia non conceda le basi aeree di Aviano e Sigonella agli Usa per i raid in Siria

di Andrea Mollica | 12/04/2018

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Vladimir Putin spera che l’Italia non conceda le basi aeree di Aviano e Sigonella agli Usa per i raid in Siria. Il presidente russo ha rimarcato ieri sera l’attenzione particolare che Mosca ha verso il nostro Paese, in un incontro al Cremlino nel quale sono state consegnati le credenziali a diciassette nuovi ambasciatori, tra i quali l’italiano Pasquale Quito Terraciano.

Vladimir Putin spera che l’Italia non conceda le basi aeree di Aviano e Sigonella agli Usa per i raid in Siria

Un articolo di Giuseppe Agliastro per la Stampa racconta come Putin abbia rimarcato durante la cerimonia che Mosca è «pronta a sviluppare la sua collaborazione con l’Italia sulle questioni internazionali». Il presidente russo ha esplicitamente dichiarato di considerare l’Italia un partner chiave in Europa. L’obiettivo della Russia è evidente: dividere il fronte occidantale per indebolire l’eventuale attacco alla Siria di Assad, in questo momento uno degli alleati più importanti di Putin sullo scacchiere mondiale.

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A livello strategico l’eventuale rottura dell’Italia con i partner della Nato avrebbe un evidente vantaggio per la Russia. Come scrive Agliastro,  «al di là delle dichiarazioni di facciata, l’Italia ha nei confronti della Russia una posizione meno dura rispetto ad altri Stati occidentali, e Mosca ha tutto l’interesse di evitare che Roma conceda le basi di Aviano e Sigonella per eventuali raid contro il regime di Damasco. Del resto, mentre il Cremlino preme in una direzione, la Casa Bianca spinge da tutt’altra parte, alla ricerca di «partner e alleati», come lascia intendere la visita a Palazzo Chigi della numero due dell’ambasciata Usa a Roma Kelly Dignan».

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April 6, 2018 – Moscow, Russia – Russian President Vladimir Putin addresses the Presidential Prizes for writing and art for children and young people awards ceremony at the Kremlin April 6, 2018 in Moscow, Russia. (Credit Image: © Michael Klimentyev/Planet Pix via ZUMA Wire)

La questione Siria sarà al centro delle consultazioni per la formazione del nuovo governo, ed è molto probabile che il presidente della Repubblica Mattarella ricorderà l’importanza dell’Alleanza atlantica per l’Itali. Usa, Regno Unito e Francia, gli eserciti più forti della Nato, sono ancora incerti su come intervenire in Siria, e la Russia, scrive La Stampa, spera di non dover reagire; solo un attacco massiccio dovrebbe provocare una risposta militare che Mosca in realtà non vuole, come gli stessi Usa.