Cambridge Analytica minaccia la stampa e viene deriso da tutto Twitter

di Stefania Carboni | 11/04/2018

cambridge analytica

«Abbiamo incaricato i nostri legali di inviare lettere alle varie testate che hanno coperto questa vicenda, consigliando loro di non ripetere le accuse false e infondate come finora fatto». Così Cambridge Analytica, l’azienda che ha messo nei guai Mark Zuckerberg, mette le mani avanti contro i giornalisti che si sono occupati di tutti gli errori e gli “orrori” fatti nel trattamento dei dati di migliaia di utenti Facebook.

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Un tweet che sta riscuotendo un certo successo. E timore.

Tantissimo successo…

Potete leggere tutti gli “ahahahahah” qui. Nel mentre ricordiamo che fine ha fatto la società in questione. Ieri un informatore di C.A. ha rivelato che gli utenti colpiti dall’uso improprio di dati potrebbero essere ben di più di 87 milioni e che i dati non è ancora chiaro se siano detenuti in Russia o in altri luoghi. E alla vigilia dell’audizione al Congresso Usa di Zuckerberg, Brittany Kaiser, ex direttrice di Cambridge Analytics, ha dichiarato al Financial Times che «Facebook dovrebbe pagare i suoi due miliardi di utenti per il trattamento dei loro dati. Le grandi compagnie tecnologiche si stanno trasformando in cleptocrazie digitali». La violazione, ha sottolineato, «è stata tutt’altro che eccezionale: le politiche dei social network hanno consentito a migliaia di aziende, app e mediatori di raccogliere e utilizzare dati simili per anni».

Ok questo tweet fa sorridere, il resto un po’ meno.