Belen rapimento
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Belen fu vittima di un rapimento lampo in Argentina: «Il giorno dopo mio nonno morì d’infarto»

Di Belen Rodriguez si sa (quasi) tutto. Ma alcuni dettagli della sua vita privata sono ancora sconosciuti. Come quello – svelato dalla showgirl al settimanale In Famiglia – di un suo sequestro lampo quando era molto piccola e viveva con i genitori e i fratelli in Argentina. Una esperienza di cui, fino a questo momento, Belen aveva parlato molto poco e che adesso riemerge prepotentemente dalle ombre del suo passato.

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BELEN RAPIMENTO, IL RACCONTO

«In Argentina c’era la rivoluzione e la criminalità dilagava. Dovevi prestare attenzione quando uscivi per strada, non potevi tornare a casa da sola – ha affermato Belen Rodriguez al settimanale In Famiglia –. Una volta stavo rientrando in macchina con una persona, quando ci ha fermato un uomo con un passamontagna e una pistola in mano. Sono stata presa per i capelli, tirata fuori dall’auto e buttata per terra».

BELEN RAPIMENTO, LA TRISTE FINE DEL NONNO

La showgirl ha raccontato che i rapitori hanno chiuso lei e la sua famiglia in un bagno, svaligiando e mettendo a soqquadro l’abitazione. La storia, però, non finisce qui e si arricchisce di un contorno ancora più drammatico: «Il giorno dopo, quando ci siamo liberati e abbiamo dato la notizia, mio nonno paterno è morto d’infarto – ha confessato Belen -. Da quel momento per me è stato un inferno, non volevo stare a casa da sola, avevo paura di essere ammazzata, ero una ragazzina adolescente che aveva visto la morte in faccia».

Il passato di Belen Rodriguez torna dunque a essere protagonista della cronaca rosa e dei giornali di gossip. Certo, questo dettaglio molto triste aiuta a comprendere meglio la sua storia e il percorso fatto negli anni successivi. Una vicenda che, condivisibile o meno, rappresenta comunque un riscatto.