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Ragazza violentata sugli scogli a Napoli, scarcerati i responsabili: faranno i pizzaioli

Lo scorso anno sono stati arrestati con l’accusa di aver partecipato, anche se con ruoli diversi, a una violenza su di una ragazza di 15 anni, avvenuta sugli scogli di Marechiaro a Napoli. In tre ora lasciano in carcere per essere avviati a un progetto di messa in prova particolare, inseriti in un programma di recupero per aspiranti pizzaioli. È quanto racconta oggi il quotidiano Il Mattino in un articolo a firma di Leandro Del Gaudio.

Ragazza violentata sugli scogli a Napoli, per i tre responsabili possibilità da pizzaioli

Gli arresti risalgono all’ottobre 2017. La violenza era stata compiuta alcuni mesi prima. All’epoca dei fatti il più grande dei tre ragazzi aveva 17 anni. La liberazione anticipata, chiesta dal loro avvocato, accolta dal gip, è condizionata alla possibilità di reinserimento assistito dai servizi sociali. I tre hanno dunque la possibilità di passare dal carcere minorile, lasciando la cella dopo pochi mesi, a un forno a legna. Dalla prospettiva di una condanna che potrebbe segnare la loro vita a un beneficio che potrebbe estinguere il reato e cancellare ogni traccia delle accuse mosse dalla Procura.

Come spiega Del Gaudio sul Mattino, il legale Matteo De Luca ha proposto al giudice per le udienze preliminari un protocollo di inserimento grazie al contributo dell’associazione ‘Scugnizzi’, nell’ambito del progetto ‘dove c’è pizza c’è speranza’. Salvo colpi di scena i tre hanno chiuso con il carcere e con il rischio di condanna definitiva perché a loro è stata accordata la possibilità di estinguere il reato, attraverso la messa alla prova, che consiste nella definizione di esperienza di volontariato, lavoro o attività ricreative. A dare una svolta determinante alle indagini fu proprio la vittima che riconobbe i volti degli aguzzini sui rispettivi profili Facebook. La ragazza si trasformò in una sorta di detective.

(Foto da archivio Ansa)

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