Collepieve, la Lega di Salvini contro il razzismo subito dai calciatori africani

di Andrea Mollica | 10/04/2018

Collepieve

Il Collepieve è una squadra che partecipa al campionato giovanile degli Allievi in Umbria. La società calcistica giovanile gioca a Pretola, una frazione di Perugia, e ha una particolarità. La maggior parte dei suoi giocatori sono di origini straniera.

Collepieve, la Lega di Salvini contro il razzismo subito dai calciatori africani

Ragazzi di origini africana o asiatica, che subiscono spesso insulti per la loro provenienza. Domenica scorsa, prima della partita contro i giovani del Città di Castello, nello stadio di Pretola dove gioca il Collepieve è stato organizzato un momento antirazzista.  I giocatori perugini sono scesi in campo con una maglietta bianca, che evidenziava la scritta «No al razzismo», rilanciata anche da un cartellone a metà campo.

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I tifosi del Perugia, notoriamente schierati a sinistra, hanno esposto uno striscione con la scritta «Nfa il razzista, torzone», mentre sugli spalti c’era anche una delegazione della Lega di Todi. Gli iscritti del partito di Matteo Salvini hanno voluto partecipare al momento antirazzista del Collepieve dopo le polemiche suscitate dai presunti insulti razzisti rivolti contro i giovani calciatori dagli avversari del Gualdo Casacastalda  e dei loro tifosi.

Secondo quanto affermato dall’allenatrice del Collepieve e riportato dal Corriere dell’Umbria i suoi giocatori sarebbe stati insultati con offese come «Aprire i forni, negri». Per questo motivo il Collepieve ha deciso di interrompere la paritta contro il Gualdo Casacastalda, società dilettantistica di Gualdo Tadino.  La società avversaria ha contestato la ricostruzione fatta dalla squadra giovanile perugina.

 

Non è la prima volta che il Collepieve subisce insulti razzisti favoriti dalla sua composizione multietnica, uno dei motivi che ha spinto la società a organizzare la protesta antirazzista a cui ha partecipato anche la Lega di Todi prima della partita di domenica scorsa.