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Fico autorizza il gruppo alla Camera di LeU, ma nel 2013 si arrabbiava per i «400mila euro buttati nel cesso» per Fratelli d’Italia

Roberto Fico autorizza gruppo alla Camera di Liberi e Uguali. Ma nel 2013, il rappresentante dei cittadini alla Camera tuonava direttamente dal blog di Beppe Grillo: «Il risultato è che in deroga al regolamento della Camera dei Deputati si forma un nuovo gruppo parlamentare denominato “Fratelli d’Italia” composto da 9 deputati e che ci costerà 400.000 euro all’anno in più. Soprattutto in questo periodo ci sembra una spesa davvero inutile e assurda, degna della casta, lo abbiamo detto in tutti i modi durante la riunione di presidenza, ma niente». Il titolo di questo post – ora traslato sul nuovo portale Blog delle Stelle – era: «400mila euro buttati nel cesso».

Fico autorizza gruppo
Fico autorizza gruppo LeU, ma ecco cosa scriveva nel 2013

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FICO AUTORIZZAZIONE GRUPPO LEU IN CONTRASTO CON LA SUA IDEA DI 5 ANNI FA

Nulla di strano, dal momento che la politica del Movimento 5 Stelle è stata sempre quella della riduzione dei costi della politica. Eppure, quanto avvenuto ieri con l’autorizzazione della presidenza alla formazione del gruppo alla Camera di LeU (composto da 14 parlamentari, contro i 20 che servirebbero per la formazione naturale del rassemblamento), stride fortemente con questa indicazione firmata dallo stesso Roberto Fico soltanto cinque anni fa.

A far notare questa discrepanza è il deputato del Partito Democratico Ivan Scalfarotto su Twitter. Se cinque anni fa il gruppo di Fratelli d’Italia (di nove unità) è costato alla Camera 400mila euro all’anno, a maggior ragione ci saranno dei costi in più per il gruppo di Liberi e Uguali composto da 14 parlamentari.

FICO AUTORIZZAZIONE GRUPPO LEU, IL DIBATTITO

Ovviamente, l’obiezione che viene sollevata è che la formazione di un gruppo del genere, politicamente rilevante ed espressione di una consistente parte di elettori nel Paese, è un esercizio di democrazia. Ma l’eccezione di Scalfarotto – a quanto si evince anche da uno scontro (sempre via Twitter) con l’esponente di LeU Chiara Geloni – riguarda più che altro il comportamento di Roberto Fico che cinque anni fa fu un censore delle deroghe per i gruppi alla Camera e che ora, invece, rilascia tranquillamente l’autorizzazione.

Il tutto in un momento estremamente particolare della legislatura, quando Roberto Fico sta provando a portare avanti una crociata del Movimento 5 Stelle per l’abolizione definitiva dei vitalizi e, in generale, sul risparmio dell’ufficio di presidenza della Camera. Anche l’autorizzazione concessa – senza particolare opposizione a LeU – rientra con ogni probabilità nel nuovo corso di «normalizzazione» del Movimento 5 Stelle.

Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / ALESSANDRO DI MEO