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Facebook e i dati rubati, Zuckerberg va al Congresso per prendersi (ancora) tutte le colpe

Mark Zuckerberg è atteso oggi al Congresso Usa per parlare degli scandali che hanno travolto il social network da lui fondato. Stando a quanto riportano i media americani, che hanno diffuso la testimonianza di apertura dell’audizione, il fondatore e ceo di Facebook, azienda al centro della bufera soprattutto per il furto di dati degli utenti, è intenzionato a prendersi ancora (lo ha già fatto pubblicamente più volte nelle ultime settimane) tutte le colpe per gli errori commessi.

Zuckerberg al Congresso per prendersi tutte le colpe per gli errori commessi da Facebook

«È stato un mio errore e mi scuso. Ho fondato Facebook, lo gestisco e sono responsabile per ciò che vi accade», si legge nella testimonianza con cui Zuckerberg vorrebbe aprire il suo intervento. L’audizione è prevista per oggi presso la commissione Commercio del Senato e proseguirà domani alla commissione Commercio della Camera. L’intervento del ceo parte dall’ammissione di aver commesso errori, con relative scuse e assunzione di responsabilità, e continua con un dettagliato resoconto dal punto di vista del fondatore di Facebook su come si è giunti a questo punto, sia sul fronte del caso Cambridge Analytica sia su quello delle interferenze russe nelle elezioni Usa. «È chiaro che non abbiamo fatto abbastanza» – è la spiegazione – per fermare la diffusione di «notizie false», le «interferenze straniere nelle elezioni», l’«incitamento all’odio». Il ceo parla anche della «responsabilità di assicurarci cosa è successo» nella vicenda di Cambridge Analytica affinché «non si ripeta più», e riconosce che Facebook è stato «troppo lento» nell’individuare e rispondere alle «interferenze russe» sulla sua piattaforma in occasione delle Presidenziali 2016. «Non voglio che nessuno utilizzi i nostri strumenti per indebolire la democrazia», si legge nella testimonianza.

Per entrambi i capitoli, Zuckerberg illustrerà punto per punto come Facebook intende intervenire da ora in avanti. Il fondatore di Facebook dovrebbe ribadire la necessità di aumentare la trasparenza in merito alla pubblicazione di annunci politici della piattaforma e di investire tanto in sicurezza, anche con un impatto sulla redditività. Il ceo non ha mai testimoniano al Congresso fino ad oggi. È prevista per le sue audizioni la trasmissione in streaming sui siti delle Commissioni interessate.

(Foto Zumapress da archivio Ansa. Credit: Karl Mondon / TNS via ZUMA Wire)