Alberto Bagnai retwitta chi nega l’attacco chimico contro Dhouma

di Redazione | 09/04/2018

Alberto Bagnai

A Douma decine di persone sono state uccise in un probabile attacco con armi chimiche organizzato dall’esercito di Assad. Secondo il Ghouta Media Centre, un’organizzazione pro ribelli sunniti, un elicottero ha lanciato una cosiddetta barrel bomb con il gas nervino, mentre altri fonti dell’opposizione anti Assad parlano  di un attacco a un ospedale con il cloro.

Alberto Bagnai retwitta chi nega l’attacco chimico contro Dhouma

Donald Trump e i principali Paesi europei hanno attaccato la Siria per l’attacco chimico, ritendendo fondate le accuse. Su diversi social media sono circolate immagini riprese da Douma dove si vedono le persone morte soffocate, come succede quando si è colpiti con armi chimiche. Ci sono ancora dubbi su quest’attacco, ma c’è chi non ne ha.

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Alberto Bagnai, professore associato di Economia diventato senatore della Lega, oltre che (non) esperto di euro ha ritwittato un tweet del giornalista siriano Naman Tarcha che definisce fake news l’attacco chimico contro Douma. Bagnai è un senatore della Repubblica, non più un commentatore internet, e dovrebbe avere maggior riguardo nel prendere posizione su temi di politica estera così delicati.

Alberto Bagnai

L’UE ha condannato la nuova brutale repressione militare di Assad, e chi aspira ad arrivare al governo dovrebbe essere consapevole che definire fake news un’iniziativa comune dei Paesi alleati dell’Italia è un fatto politicamente grave e rilevante. La corsa ai big like, o al following su Twitter, è scoraggiante per chi è un membro delle istituzioni, anche se purtroppo è spesso utilizzata dai principali leader della politica italiana, da Renzi a Di Maio passando per Salvini, che ha permesso ad Alberto Bagnai di arrivare al Senato della Repubblica.

Alberto Bagnai
Il candidato della Lega, Alberto Bagnai, durante una conferenza stampa, Roma, 23 gennaio 2018. ANSA / ETTORE FERRARI

Il fronte sovranista, da CasaPound ai no euro, è pro Assad, sia per la sua alleanza con Putin che per la sua brutale repressione dei sunniti fondamentalisti. Alberto Bagnai ne è uno dei capofila sul web, anche se ora fa il senatore eletto coi voti anche di Berlusconi.