Due esponenti della Lega in Sicilia arrestati per voto di scambio

di Redazione | 04/04/2018

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L’ex parlamentare regionale ed ex sindaco di Monreale di An e poi Pdl Salvatore Caputo detto Salvino, avvocato penalista e commissario straordinario per i comuni della provincia di Palermo del movimento ‘Noi con Salvini’ durante le Elezioni Amministrative della scorsa primavera, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di voto di scambio insieme al fratello Mario Caputo, anche lui avvocato, e candidato alle ultime elezioni all’Assemblea Regionale Siciliana sempre con la Lega.

Voto di scambio, arrestati due esponenti della Lega in Sicilia: Salvino e Mario Caputo

L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata emessa dal Gip di Termini Imerese su richiesta della Procura. I carabinieri hanno arrestato anche Benito Vercio, 62 anni, indicato dagli investigatori come «procacciatore di voti nel termitano». Nel corso delle indagini, la Procura della Repubblica diretta da Ambrogio Cartosio avrebbe accertato dodici episodi di compravendita di voti in cambio di promesse di posti di lavoro o altre utilità posti in essere da due degli arrestati insieme ad altri indagati. L’indagine si riferisce alle Elezioni Regionali del novembre 2017, in cui era candidato Mario Caputo.

Non è la prima volta che Salvino Caputo finisce al centro di una vicenda giudiziaria. Nel 2013 fu costretto a lasciare l’Ars dopo che era divenuta definitiva nei suoi confronti una condanna a un anno e cinque mesi per tentato abuso d’ufficio. L’ex parlamentare regionale provò a farsi annullare delle multe quando era sindaco di Monreale.

(Foto da archivio Ansa. bandiere della Lega in piazza. Credit immagine: ANSA / ETTORE FERRARI)

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