Marco Travaglio
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Marco Travaglio ribadisce al Financial Times il suo no all’accordo tra M5S e Lega

Marco Travaglio ha ribadito al Financial Times la sua contrarietà a un accordo di governo tra il M5S e la Lega. Il corrispondente italiano della prestiogiosa testata inglese, James Politi, ha descritto il direttore del Fatto Quotidiano in un approfondito ritratto pubblicato sul FT di lunedì 2 aprile, intitolato «Media moralist rails against Five Star-League deal for Italy, il moralista o censore dei media si scaglia contro l’accordo Cinque Stelle-Lega per l’Italia».

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Marco Travaglio ribadisce al Financial Times il suo no all’accordo tra M5S e Lega

Come già ribadito in più occasioni, Marco Travaglio spiega come M5S sbaglierebbe se facesse una intesa di governo con il partito di Salvini.  «Possono fare quello che vogliono, non mi cambia la vita. Ma ci sono molte più compatibilità tra i Cinque Stelle e il centrosinistra», dice Travaglio a James Politi, che rimarca come il direttore del Fatto Quotidiano potrebbe diventare un problema per l’M5S nel caso si schierasse contro il loro governo.

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Un dirigente pentastellato, anonimo, sottolinea infatti come Marco Travaglio sia stato fondamentale per il successo elettorale del movimento. «Avere Travaglio in TV è efficace come mandare in trasmissione uno dei leader del M5S», spiega il dirigente, che evidenzia l’importanza televisiva di Travaglio, più rilevante rispetto alla direzione del Fatto Quotidiano per l’opinione pubblica vicina ai grillini.

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Luigi Di Maio, intervistato da Marco Travaglio, in occasione della festa del Movimento 5 Stelle presso il Parco Peccei, Torino, 10 settembre 2017. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

 

James Politi  descrive sul Financial Times Marco Travaglio come un «importante difensore dei Cinque Stelle e un loro sostituto sui media italiani, che ha favorito la ribellione contro la politica tradizionale esplosa nelle elezioni politiche del 4 marzo. Con un impegno a porre fine alla politica italiana corrotta, che ha rispecchiato le campagne che Marco Travaglio ha condotto per anni, il Cinque Stelle ha preso più del 32% diventando il più forte partito italiano».

 

Il direttore del Fatto Quotidiano rimarca al Financial Times come il suo giornale abbia trattato il M5S come una forza che aveva il diritto di far politica, ed essere giudicata per ciò che faceva al governo, non come barbari o trogloditi, secondo Politi un’allusione alla descrizione mediatica dei Cinque Stelle sui principali media italiani.