Campagna shock a Potenza contro femminicidio: «Amore, se mi uccidi, dopo chi picchi?»

di Gianmichele Laino | 30/03/2018

campagna femminicidio potenza

Roba da stropicciarsi gli occhi. Succede a Potenza, in pieno centro cittadino. Per promuovere una giornata di riflessione contro la violenza sulle donne e contro il femminicidio, si utilizza un manifesto che presenta uno slogan che sembra andare completamente verso un’altra direzione. «Amore, ma se mi uccidi, dopo chi picchi?» è la frase che campeggia a lettere cubitali.

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CAMPAGNA FEMMINICIDIO POTENZA, UNA CITAZIONE NON COMPRESA

Farà anche riferimento a un cortometraggio di discreto successo realizzato da Rosalia Porcaro in passato. Ma così, decontestualizzato, sembra davvero un paradosso inspiegabile. Tanto più che, nel manifesto, non compare alcun riferimento alla citazione in questione, desunta con ogni probabilità da un lavoro (promosso dalla Regione Campania) del 2017 e non proprio rimasto impresso nella memoria collettiva.

Per questo alcune personalità politiche della città lucana ne chiedono l’immediata rimozione. Ivana Enrica Pipponzi, consigliera regionale di parità effettiva, ha prodotto una nota ufficiale, inviata alle redazioni di quotidiani e pubblicata sui suoi profili social: «La finalità è nobile, quella di promuovere un evento di sensibilizzazione e riflessione sulla violenza di genere, in programma il 13 Aprile presso la Sala del Cortile – Museo Archeologico Nazionale di Potenza. La modalità, tuttavia, è in contrasto, oltre che col buonsenso ed il buongusto, anche con il doveroso rispetto della dignità femminile».

CAMPAGNA FEMMINICIDIO POTENZA, LA RICHIESTA DI RIMOZIONE

Per questo motivo, quindi, l’Ufficio della Consigliera Regionale di Parità della Basilicata, ha richiesto al Sindaco di Potenza l’immediata rimozione dello spot «contenente rappresentazioni inidonee a superare stereotipi e pregiudizi ma che incitano, invece, ad aggiungere atti di violenza sulle donne».

Effettivamente, la frase è molto forte ed è nell’intento degli organizzatori condannare – attraverso un paradosso – qualsiasi tipo di violenza sulle donne. Tuttavia, la citazione – non provenendo da un canale mainstream – non è conosciuta al grande pubblico e la frase, senza una spiagazione, potrebbe suonare paradossale. Insomma, non proprio il modo migliore per arrivare dritto al punto e promuovere l’evento.