Perché stanno crocifiggendo un deputato M5S che ha preso due appunti?

di Gianmichele Laino | 30/03/2018

deputato M5S appunti

Una descrizione di un’immagine piuttosto faziosa. Repubblica ha delineato in questo modo la situazione del deputato M5S che ha preso alcuni appunti alla Camera: «La scrittura, quasi adolescenziale, sembra appartenere a un deputato molto giovane, forse ancora fresco di università e abituato a riassumere su carta la lezione del docente di turno – si legge sul sito di Repubblica -. Lezione in PowerPoint e in slide, evidentemente, perché anche in questi appunti da neoparlamentare, le informazioni e le nozioni vengono riportate e organizzate sul taccuino senza neppure un punto, una virgola o altre antichità grammaticali, ma connesse solo da freccette e simboli matematici».

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DEPUTATO M5S APPUNTI: COSA C’È SCRITTO NELL’AGENDA

Nell’immagine, appunto, si vedono alcune scritte tracciate sull’agendina dal neoparlamentare che, alla sua prima esperienza a Montecitorio, deve senz’altro memorizzare come funzionano gli organi di presidenza dell’Aula. La titolazione della pagina di appunti è «Uff. presidenza»; si passa quindi alla composizione (vicepresidenti, questori e segretari) e al metodo per la loro elezione. Successivamente, al centro della pagina, vengono indicati – attraverso uno schema con freccette – le funzioni dei questori (bilancio, consuntivo e cerimoniale) e dei segretari (delibere e atti).

Infine si passa alla composizione minima di un gruppo parlamentare (che, alla Camera, come viene correttamente indicato, consta di 20 persone), per poi attualizzare con un calendario delle consultazioni con il presidente della Repubblica per la nomina di un possibile governo e sui partecipanti del gruppo a queste consultazioni (il presidente del gruppo e uno o più vice del comitato direttivo). Chiude la pagina qualche riga sullo statuto del gruppo alla Camera.

DEPUTATO M5S APPUNTI, COMMENTI FAZIOSI E CRITICHE INGIUSTIFICATI

A meno che non ci si chiami Roberto Calderoli, sono pochissimi i parlamentari che conoscono a menadito le regole e le tempistiche dell’Aula. A maggior ragione non ne sono a conoscenza deputati più giovani, magari alla prima esperienza. Sono tanti i deputati eletti del Movimento 5 Stelle che sono ancora in età universitaria e che hanno tutto il diritto di potersi aggiornare sul regolamento di un’istituzione che impareranno a conoscere meglio soltanto con la pratica. Tranne per gli studenti di giurisprudenza (e per molti corsi, l’esame di diritto parlamentare è addirittura opzionale), non ci si può aspettare che in meno di un mese tutti gli eletti conoscano a menadito delle regole anche piuttosto complesse. Oppure è la parola M5S ad attirare automaticamente le critiche della rete? Su, a volte si esagera.

(FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

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