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Il Coni ha candidato la città di Milano/Torino alle Olimpiadi invernali del 2026

Il Coni ha ufficialmente candidato Torino e Milano per le Olimpiadi invernali del 2026. Il Comitato olimpico italiano, nonostante dichiari di aspettare la formazione del nuovo governo, ha comunque “manifestato questo intendimento”, informando di “voler proseguire nella fase di dialogo già avviata nei mesi scorsi in seguito all’invito del Cio ricevuto il 29 settembre 2017”.

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Le altre città in gioco, salvo eventuali rinunce, sono Calgary (Canada), Sapporo (Giappone), Sion (Svizzera) ed Erzurum (Turchia). Stoccolma si è tirata indietro il 26 aprile 2017, mentre il Coni ha bocciato la suggestione di candidare Cortina d’Ampezzo, che si dovrà “accontentare” di ospitare i mondiali di sci alpino nel 2021.

Per Milano sarebbe la prima volta in assoluto, Torino le ha già ospitate con successo nel 2006 e, stando alle parole della sindaca Chiara Appendino, l’intenzione è di svolgere dei giochi “low cost” nonostante le forti critiche sollevate alla giunta piemontesa, sia dalla stessa maggioranza comunale che dalle opposizioni: “Attraverso il lavoro dell’associazione Torino 2026 verificheremo se l’evento olimpico potrà concretamente, attraverso un modello organizzativo che abbia come linee guida vincolanti quelle del riuso e del recupero delle strutture già esistenti, della salvaguardia dell’ambiente e di una oculata gestione delle risorse economiche per generare valore durevole per tutti i territori coinvolti“.

L’iscrizione al novero dei candidati arriva in un momento molto delicato per i giochi olimpici, ritenuti troppo costosi (vedasi l’edizione di Sochi 2014, costata 40 miliardi di dollari) e di scarso appeal. Basti pensare che l’edizione del 2022 si sia giocata tra Pechino e Almaty, la città più popolosa del Kazakistan. Con la vittoria della capitale cinese, saranno tre le edizioni consecutive che si terranno in terra asiatica, sancendo di fatto il potere economico della regione. Dopo PyeongChang 2018, i giochi estivi del 2020 si terranno infatti a Tokyo.