«Grasso sul treno», così gli utenti cinesi hanno aggirato la censura del governo durante la visita di Kim Jong-Un

di Gianmichele Laino | 28/03/2018

Grasso sul treno

Una storia di segreti, censure e brillanti manovre per aggirare tutto questo. La visita di Kim Jong-Un a Pechino non ci avrà ancora offerto dettagli circa il dialogo tra Corea del Nord e Cina (tranne un breve tweet di Donald Trump, che sembra a conoscenza di ogni cosa), ma ci ha regalato questa meravigliosa perla da smanettoni di internet.

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GRASSO SUL TRENO, UNA STORIA DI CENSURE E COLPI DI GENIO

Il governo di Pechino, per aumentare la segretezza e l’alone di mistero intorno alla visita del leader nordcoreano in città a inizio di questa settimana, ha bloccato su internet qualsiasi riferimento a Kim Jong-Un. Gli utenti dei social network come Weibo (il Twitter cinese, per intenderci) non potevano, ad esempio, digitare le parole convenzionali Kim Jong-Un e Corea del Nord, ma anche quelle meno convenzionali, come i soprannomi con cui abitualmente era indicato lo stesso Kim (Kim il grasso, Grasso III, Grasso Kim III).

Non è difficile farlo per il governo di Pechino, che ha accesso a tutti i server sul proprio territorio, riesce a schedarli e, pertanto, riesce anche a introdurre delle limitazioni sull’utilizzo di determinate stringhe di testo. Ad esempio, per Kim Jong-Un era vietatissimo utilizzare gli ideogrammi 胖坐火车 (pronunciati come «pang zuo huoche»), che in mandarino corrispondono al nome del leader della Corea del Nord.

GRASSO SUL TRENO, IL NICKNAME CHE HA FATTO IMPAZZIRE PECHINO

Secondo quanto riportato dal sito di Business Insider UK, tuttavia, gli utenti del social network cinese Weibo avrebbero trovato il modo per aggirare la censura. Secondo quanto riportato dal sito FreeWeibo – un sito che raccoglie diverse segnalazioni su possibili parole censurate in Cina -, gli utenti cinesi avrebbero etichettato Kim Jong-Un con il soprannome di «Grasso sul treno» per tutta la durata della sua visita a Pechino.

Questa particolare stringa, infatti, sarebbe sfuggita alla censura cinese, perché troppo collegata all’attualità: la notizia della visita di Kim Jong-Un a Pechino, infatti, si era diffusa partendo dall’avvistamento del suo treno blindato in territorio cinese. Da ciò, quindi, il nuovo soprannome, imprevedibile e irrintracciabile dalle autorità cinesi. Un vero e proprio colpo di genio.