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Livorno, esplosione in un serbatoio al porto: morti due operai

Due operai morti. È questo il drammatico bilancio di una violenta esplosione che si è verificata oggi poco prima delle 14 in un serbatoio nel porto industriale di Livorno. L’incidente è avvenuto precisamente all’interno del deposito Costiero Neri, all’accosto 29 del porto. Gli operai stavano effettuando lavori di manutenzione e il serbatoio era stato svuotato. Ad esplodere è stato il serbatoio numero 62 che aveva contenuto acetato di metile (l’estere dell’etanolo e dell’acido acetico). I due operai morti erano dipendenti di una ditta specializzata nelle bonifiche ambientali, la Labromare srl di Livorno. L’esplosione è avvenuta l’operazione di trasferimento di combustibile in un silo. La zona nel deposito di oli combustibili in via precauzionale, per consentire la messa in sicurezza, è stata completamente evacuata.

Esplosione al porto di Livorno, due operai morti

Uno dei due operai morti è deceduto sul colpo, l’altro invece durante il trasferimento in ambulanza verso l’ospedale. In un primo momento era circolata la notizia di due o tre gli operai coinvolti nell’esplosione avvenuta nella zona industriale, poi il drammatico bilancio con le due vittime accertate. Dopo l’incidente i vigili del fuoco hanno cominciato il loro lavoro per mettere in sicurezza la zona, anche se dall’esplosione non si è sviluppato alcun incendio. Sono intervenute due squadre di vigili del fuoco con una motobarca pompa del distaccamento del porto.

Il serbatoio inclinato

I due operai della Labromare, secondo una prima ricostruzione stavano lavorando all’esterno del serbatoio che aveva contenuto acetato di metile. Uno dei due era più esperto, l’altro più giovane. Nell’esplosione il serbatoio si è inclinato. Il grosso deposito nell’esplosione si è piegato appoggiandosi a un altro serbatoio vicino. I vigili del fuoco hanno cominciato a lavorare anche per verificare eventuali criticità in seguito all’inclinazione.

Le foto

Una foto del serbatoio inclinato in seguito all’esplosione è stata diffusa su Twitter dalla pagina ufficiale dei Vigili del Fuoco.

 

 

Altre immagini più tardi sono state diffuse dalle agenzie fotografiche. Ecco alcune immagini tratte dall’archivio dell’Ansa.

 

 

Le reazioni

Non sono tardate ad arrivare reazioni del mondo politico. «Vicino alle famiglie degli operai della Labromare coinvolti nella tragica esplosione al porto industriale di #Livorno», ha scritto su Twitter il deputato livornese del Pd Andrea Romano, dal porto di Livorno per verificare quanto accaduto. Su Facebook la leader d Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha scritto: «Profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei due operai rimasti uccisi nell’esplosione di Livorno. La sicurezza, il diritto alla salute e l’integrità fisica sul posto di lavoro sono diritti inalienabile che Fratelli d’Italia si impegnerà con ogni sforzo a garantire. Nel 2018 non si può continuare a morire e rischiare la vita sul luogo di lavoro: il dato delle 13mila vittime in 10 anni non degno di una nazione civile».

Sempre su Facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto: «Giorno orribile per il lavoro in Toscana. Un bollettino di guerra. Un incendio a Massa in un’azienda dell’area industriale ha provocato un ferito grave ricoverato con ustioni di terzo grado. Un’esplosione nel porto di Livorno ha provocato la morte di due operai e altri feriti gravi. A Massa Marittima il ribaltamento di un trattore ha causato la morte di un uomo. A Terranuova Bracciolini in una discarica un operaio è stato colpito gravemente al volto. Mi sto recando a Livorno per il tragico incidente avvenuto intorno alle 14».

Messaggi anche dai leader sindacali. Il segretario generale Uiltec Paolo Pirani parla di «ennesimo inaccettabile incidente che ci deve spingere ad incrementare le azioni di prevenzione in tutti i settori». «Occorre accertare le responsabilità – ha spiegato – perché incidenti e infortuni avvengono con maggiore frequenza per le attività di manutenzione e terziarizzazione. Non è ammissibile assistere passivamente a queste tragedie, occorre implementare l’impegno della sicurezza sui luoghi di lavoro».

(Immagine di copertina dal profilo Twitter dei Vigili del Fuoco)

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