Il duro attacco di Mario Adinolfi sul curriculum di Roberto Fico dopo la gaffe sulla «lobby gay»

di Gianmichele Laino | 25/03/2018

Mario Adinolfi Roberto Fico

Nella giornata di ieri, a presidente della Camera eletto, Mario Adinolfi aveva provato un primo attacco nei confronti di Roberto Fico, sfruttando l’arma della cosiddetta «lobby gay» che avrebbe conquistato la terza carica dello Stato. L’attacco, soltanto qualche minuto più tardi, si è infranto miseramente sul bacio – pubblicato su Instagram – tra il neo-presidente della Camera e la compagna Yvonne De Rosa.

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MARIO ADINOLFI ROBERTO FICO: IL BACIO DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA

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Oggi, tuttavia, il leader del Popolo della Famiglia ci riprova e torna all’attacco. Questa volta, a finire nel mirino, non è l’orientamento sessuale dell’esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, quanto il suo curriculum. Adinolfi, in un lungo post su Facebook, ha preso atto della laurea in Scienze della comunicazione del presidente della Camera di origini campane. Ma ha anche tirato una vera e propria bordata sulle sue precedenti mansioni. Cinque anni di (passata) legislatura, infatti, non avevano ancora permesso al giornalista e opinionista di conoscere a fondo la figura di Roberto Fico.

MARIO ADINOLFI ROBERTO FICO, L’ATTACCO AL CURRICULUM

«Leggo dal curriculum di Roberto Fico che prima di entrare in Parlamento ha svolto i seguenti lavori – scrive su Facebook Mario Adinolfi -: tour operator, importatore di tessuti dal Marocco e operatore di call center. Grazie alla brillante laurea in Scienze della Comunicazione ottiene un ruolo di responsabile della comunicazione di un ristorante napoletano, in linea con la tesi di laurea intitolata “Identita’ sociale e linguistica della musica neomelodica napoletana”».

Non poteva mancare, poi, la stoccata a Luigi Di Maio e a Matteo Salvini che potrebbero diventare premier senza aver mai ottenuto la laurea. Insomma, per provare ad attaccare il presidente della Camera appena entrato in carica, Adinolfi sembra aver immediatamente archiviato la strada sducciolevole dell’orientamento sessuale (che ieri gli ha causato una magra figura) per dedicarsi, con più impegno, a quella più sicura del curriculum di un esponente del Movimento 5 Stelle. Non proprio un segreto impenetrabile, insomma.