Roberto Burioni Sole 24 Ore
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Roberto Burioni si chiede se il Sole 24 Ore abbia esagerato con il vino per un sondaggio sui vaccini

Nei giorni scorsi, il quotidiano economico più importante d’Italia – Il Sole 24 Ore – aveva proposto ai propri lettori un sondaggio sui vaccini. La domanda della redazione del quotidiano è rappresentata dall’ormai classica alternativa «E tu cosa ne pensi sui vaccini?», seguita tuttavia dalla premessa «Morbillo: boom di casi in Europa». Il sondaggio, a quanto pare, non è affatto piaciuto a Roberto Burioni che si è scagliato pesantemente contro Il Sole 24 Ore, scrivendo questo tweet:

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ROBERTO BURIONI SOLE 24 ORE, LO SCONTRO SU TWITTER

Roberto Burioni si chiede se nella redazione del Sole 24 Ore siano impazziti o se abbiano esagerato con il vino, utilizzando i soliti toni forti e aggressivi nei confronti della stampa. Il quotidano, tuttavia, non ci sta e risponde immediatamente all’illazione dell’immunologo del San Raffaele (condita anche dal paradosso: «Il prossimo sondaggio sarà se si è favorevoli o contrari agli estintori?»).

La risposta è cortese, ma ferma: chiedere il parere dei lettori, secondo il quotidiano, non significa essere contro i vaccini, ma consentire a tutti di poter esprimere la propria opinione. Tanto più che la premessa da cui partiva il quotidiano economico era rappresentata proprio dal preoccupante aumento dei casi di morbillo in Europa. Insomma, anche solo insospettirsi del fatto che il Sole 24 Ore possa essere diventato no-vax all’improvviso sarebbe scorretto.

ROBERTO BURIONI SOLE 24 ORE, PERCHÉ CONCENTRARSI SOLO SUL SONDAGGIO SENZA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’ARTICOLO DI PREMESSA?

A questo punto, però, Burioni continua a rispondere alla redazione del quotidiano economico, chiedendo se il prossimo sondaggio proposto dal Sole 24 Ore sarà «sulla opportunità di fare uscire il carrello durante l’atterraggio, ovviamente per consentire a ognuno di dire la propria su un tema così importante»:

Il dottor Burioni, sempre molto attivo sui social network, non si è posto minimamente il problema delle premesse del sondaggio – che partivano da un dato di fatto preoccupante come la diffusione del morbillo in Europa -, ma ha attaccato comunque il quotidiano, reo di aver utilizzato semplicemente una delle forme di interazione con i lettori più comune ai media di tutto il mondo. I sondaggi, per la loro stessa natura, devono essere il più possibile esemplificativi per poter arrivare a coprire una fetta più ampia di pubblico: l’importante è che questi non siano decontestualizzati. L’articolo di premessa del Sole 24 Ore, ignorato da Burioni nello scontro su Twitter che ha subito provocato l’indignata sollevazione dei suoi followers, serviva proprio a questo importante scopo.

(Roberto Burioni Sole 24 Ore, l’immagine del tweet dall’account dell’immunologo)