Ballando, la vera storia di Akash: «Ho cambiato identità perché a Verona sono di destra e non è facile essere stranieri»

di Redazione | 25/03/2018

Akash Kumar

Un caso montato sui social network ed esploso nella puntata del 24 marzo di Ballando con le stelle su Raiuno. Il ballerino indiano Akash Kumar era stato accusato di aver avuto, nel suo passato, più identità e, con altri nomi d’arte, di aver partecipato a diverse trasmissioni (tra cui anche Temptation Island). La conduttrice Milly Carlucci ha voluto chiarire davanti alle telecamere la vicenda del ballerino che, tuttavia, continua con successo la sua gara nel programma del sabato sera.

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AKASH KUMAR, COSA È SUCCESSO A BALLANDO CON LE STELLE

A far esplodere la miccia, come sempre, era stata Selvaggia Lucarelli che – sui social network – aveva scoperto le diverse identità del ballerino: «Ma come ti chiami? Akash o Pablo?» aveva chiesto al termine della scorsa esibizione. Ieri, invece, il chiarimento è stato necessario al termine di una settimana di polemiche.

«Sono stato gestito male – ha detto dopo l’accusa di Milly Carlucci -. Ho dovuto cambiare identità perché a Verona sono di destra e non è facile essere stranieri. Ho seguito i consigli sbagliati di un mio ex agente». La sua giustificazione è stata subito interrotta dalla giuria. Selvaggia Lucarelli ha chiesto: «Com’è possibile che all’epoca dei social pensavi di farla franca?»; ma la più severa è stata la criminologa Roberta Bruzzone: «Non ti riparare dietro giustificazioni offensive, adesso dici la verità perché sei stato sgamato».

AKASH KUMAR, LA DIFESA DELLA RETE

Da questo momento in poi, Akash Kumar non potrà più fare passi falsi. La giuria ieri lo ha perdonato, regalandogli voti molto alti. Ma il fatto di aver mentito sulla sua identità resta un aspetto che lo mette nel mirino di Selvaggia Lucarelli e compagni. Intanto la rete si è scatenata sulla sua vicenda e sulla giustificazione del fatto di aver cambiato nome per la scarsa sensibilità della città di Verona nei confronti degli stranieri. In molti sostengono che non ci sia stato nulla di male nel pronunciare quelle parole che suonano come una verità innegabile. Più che altro, le critiche sono state rivolte alla giuria che ha immediatamente stroncato sul nascere il discorso di Akash: