Carles Puigdemont rinviato a giudizio per ribellione

di Andrea Mollica | 23/03/2018

Carles Puigdemont

Carles Puigdemont è stato rinviato a giudizio per ribellione insieme a dodici altri leader dell’indipendentismo catalano. L’ex presidente della Catalogna ha dichiarato a Helsinki che «lottiamo contro un regime autoritario, che non rispetta le decisioni del popolo di Catalogna».

Carles Puigdemont rinviato a giudizio per ribellione

Marta Rovira, la leader di Sinistra repubblicana di Catalogna, ha annunciato che andrà in esilio dopo l’incriminazione. Rovira è una delle tredici personalità politiche catalane che oggi è stata rinviata a giudizio per ribellione, e  ha annunciato che non testimonierà davanti al Tribunal Supremo de España, la massima corte iberica.

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Marta Rovira è stata incriminata e rinviata a giudizio come Jordi Sanchez, il presidente di ANC da mesi  in prigione come Oriol Junqueras, l’ex vicepresidente del governo di Barcellona. Junqueras, il presidente di Sinistra repubblicana di Catalogna, aveva lasciato la guida del partito a Marta Rovira durante la campagna elettorale delle elezioni per il parlamento della Comunità autonoma, conclusesi con la conferma della maggioranza per i secessionisti dopo la destituzione del governo Puigdemont imposta dalla Spagna.

Tra i rinviati a giudizio c’è anche un ex componente di quell’esecutivo, Jordi Turull, che avrebbe dovuto essere eletto presidente della Catalogna. Alla Generalidad però CUP, il partito secessionisti di estrema sinistra, ha preferito non votarlo, la terza elezione fallita dopo Puigdemont e Jordi Sanchez, che non avrebbero potuto entrare in carica visti i loro problemi con la giustizia.

 

I rinvii a giudizio di oggi concludono la fase preliminare della indagine della magistratura spagnola, che è intervenuta per fermare la secessione catalana, imponendo la prigione o l’esilio ad alcuni dei principali leader di Barcellona.

 

 

 

La pena massima per il reato di ribellione è 30 anni di carcere. Il processo appare per lo più infondato, visto che l’indipendentismo catalano formato da Junts pel Catalunya ed Esquerra republicana  si è mosso in maniera non violenta, perseguendo un disegno politico sulla base della volontà popolare, che merita una composizione molto diversa da quella raggiungibile in tribunale. Una soluzione politica, non certo giudiziaria.

Carles Puigdemont ha denunciato la gravissima anomalia democratica in Spagna, accusando le autorità centrali di Madrid di voler intimidire e influenzare il Parlamento catalano.

Foto copertina: Thierry Roge/Belga via ZUMA Press