Le bambine Rohingya vengono vendute come schiave sessuali nei campi profughi del Bangladesh

di Redazione | 22/03/2018

Rohingya

“Abbiamo molte ragazze giovani, perché vuoi proprio una Rohingya?” La domanda è stata rivolta da un trafficante a un “potenziale” cliente sotto copertura della BBC, che ha rivelato un importante mercato sessuale di cui sono vittime bambine e ragazze Rohingya. Un popolo, questo, che sta emigrando verso il Bangladesh dopo la dura repressione del regime militare in Myanmar.

Le vittime sono spesso tratte in inganno dai trafficanti, i quali promettono nuovi posti di lavoro nella capitale Dacca o in altre città della regione. Di fatto le bambine e le ragazze vengono costrette a prostituirsi e vendute a prezzi assai economici, come spiega il pezzo della BBC pubblicato il 20 marzo.

Nell’articolo vengono riportate alcune esperienze dirette:

Anwara ha 14 anni ed è scappata dal Myanmar dopo che la sua famiglia è stata uccisa. Ha così cercato aiuto lungo la strada per il Bangladesh: “Una donna si è avvicinata con un van. Mi hanno di andare con loro, io ho accettato con la promessa di un passaggio sicuro verso una nuova vita”. È stata portata nella città più vicina al confine, Cox’s Bazar: “Non molto tempo dopo mi hanno portato due ragazzi. Mi hanno mostrato un coltello e mi hanno picchiato perché non stavo collaborando. Poi mi hanno stuprato. Io non volevo fare sesso con loro ma non si sono fermati”

Inoltre, BBC ha scoperto che su Internet è presente un’importante rete di trafficanti e clienti, dove vengono scambiate informazioni su prezzi, età (spesso 13-17 anni) e spostamenti logistici. Il reportage conclude affermando che “la crisi dei Rohingya non ha creato un’industria del sesso in Bangladesh, ma ha aumentato l’offerta di donne e bambini, costringendo il prezzo della prostituzione a scendere e mantenendo la domanda più forte che mai“.

(Foto credits: Ansa/Zumapress)

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