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Lo stipendio di Fabio Fazio bocciato da Cantone e ‘segnalato’ alla Corte dei Conti

Lo stipendio di Fabio Fazio è stato bocciato dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone, perché si «ravvisano elementi di criticità» nella parte su compenso del conduttore, durata e intreccio con la società dello stesso autore di Che tempo che fa. È quanto racconta oggi il quotidiano Repubblica in un articolo a firma di Goffredo De Marchis, che parla di un’istruttoria chiusa con una ‘denuncia’ girata dal magistrato alla Corte dei Conti.

 

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Lo stipendio di Fabio Fazio, bocciatura di Cantone e segnalazione ai magistrati contabili

A sollevare l’attenzione sul rapporto tra Fazio e la tv di Stato era stato nei mesi scorsi un esposto del deputato Pd Michele Anzaldi, precisamente a settembre, a poche settimane dall’inizio del nuovo programma del conduttore su Raiuno e non più Raitre. L’attività dell’Autorità nazionale anticorruzione si sarebbe concentrata sull’aumento del compenso di Fazio, in controtendenza con le riduzioni decise per altri volti noti della televisione, sulla durata di 4 anni del contratto e sull’affidamento della produzione esterna ad una società costituita ad hoc da Fazio e altri soci. Stando a quanto riporta Repubblica, nel dossier inviato da Cantone alla Corte dei Conti dopo un lavoro di alcune settimane e un continuo scambio di informazioni si legge: «Evidenziamo perplessità sulla giustezza dei costi/ricavi preventivati».

(Foto: ANSA / DANIEL DAL ZENNARO)