Il Comune chiede a Carlo Cracco l’affitto per le pentole lasciate nell’ex convento

di Redazione | 20/03/2018

cracco

Un braccio di ferro tra comune e chef. Il Comune di Abbiategrasso ha chiesto a Carlo Cracco il pagamento di un affitto per le sue pentole lasciate all’interno di un ex convento del XV secolo. Gli uffici comunali hanno inviato all’Associazione Maestro Martino presieduta dallo chef, la richiesta di un canone di deposito di pentolame, attrezzi a altre strutture parcheggiate. Ne parla oggi il quotidiano Il Giorno riportando le parole del sindaco del comune in provincia di Milano, Cesare Nai.

Il Comune di Abbiategrasso e il caso dell’affitto per le pentole di Carlo Cracco

Già a febbraio il primo cittadino aveva fatto sapere a tutti dell’intenzione di farsi pagare per l’occupazione delle sale dello storico complesso dell’Annunciata. Oggi si rifà sentire. «In ogni caso – dice – non sono migliaia e migliaia di euro, ma della cifra equa per un deposito: quello che per noi spetta al comune di Abbiategrasso finché le strutture resteranno lì». Le cucine di Cracco sono rimaste all’interno dell’ex convento, occupando due locali che oggi risultano inutilizzabili, dall’autunno scorso, da quando l’Associazione Maestro Martino ha concluso la sua esperienza con l’Ambasciata del Gusto.

La vicenda, come spiega ancora Il Giorno, è finita anche in consiglio comunale. Un mese fa il gruppo Cambiamo Abbiategrasso aveva proposto una mozione, poi bocciata, «per rientrare in pieno possesso delle sale». Ma le minoranze sono tornate all’attacco con un’altra mozione per «ripristinare la legalità negli immobili di proprietà del Comune». Massimo riserbo sull’ammontare del canone.

(Foto: ANSA / MATTEO BAZZI)