Norcia
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Sigilli al “Norcia 4.0”, scatta l’ipotesi dimissioni del sindaco Nicola Alemanno

Continua a suscitare vive polemiche la decisione del gip di Spoleto di sequestrare l’impianto “Norcia 4.0”, ideato dall’archistar Stefano Boeri dopo il terremoto del 30 ottobre 2016.

Gli avvisi di garanzia hanno raggiunto l’architetto, che per completezza d’opera ha lavorato in maniera volontaria al progetto con i finanziamenti di La7 e Corriere della Sera, e il sindaco del Comune Nicola Alemanno. Da qui la dichiarazione del primo cittadino di Norcia che sta valutando se lasciare la guida della città.

La richiesta di chiudere la struttura da parte della Procura, accolta appunto dal gip di Spoleto, si basa sulla non temporaneità del “Norcia 4.0” e della sua costruzione “in assenza del necessario permesso” della Sovrintendenza in un’area, quella del parco dei Monti Sibillini, sottoposta a tutela paesaggistica.

Già nella giornata di martedì 12 marzo il direttore del TgLa7 Enrico Mentana aveva contestato la decisione, oggi arriva anche la precisazione di Fiorenza Sarzanini del Corriere che denuncia il mancato ascolto di Boeri prima di chiudere il Centro:

Forse si poteva convocarlo e ascoltare le sue ragioni prima di mettere i sigilli. Ma soprattutto sarebbe stato opportuno valutare che cosa potrebbe accadere se ci fossero nuove forti scosse e gli abitanti di Norcia non sapessero dove trovare riparo. Tenendo conto che esiste un’alternativa prevista dalla legge: proseguire l’indagine lasciando aperta la struttura. In questo modo — in attesa che il procedimento arrivasse alla conclusione davanti alla Corte di Cassazione e anche le ragioni della difesa potessero essere esposte — si sarebbe consentito agli anziani di continuare a trascorrere lì il loro tempo libero, ai bambini di andarci a giocare, ai consiglieri comunali di convocare le riunioni, dimostrando che il paese ha ancora una speranza di normalità. Il giudice ha deciso diversamente.

Lo stesso Boeri dice all’Ansa di essere incredulo della decisione presa: “Sono sereno e tranquillo. Credo che si tratti di un gigantesco equivoco. Sono comunque senza parole. Non so come si faccia a dire che non sia temporaneo. Il centro è smontabile e rimontabile completamente, impianti inclusi“.