Ikea polpette larve
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E se Ikea stesse pensando alle polpette di larve?

Premessa doverosa: non aspettatevi di vedere le cose di cui andiamo a parlare nel menu dell’Ikea. Almeno, non per il momento. Tuttavia, il colosso svedese di arredamento (che ultimamente sta sempre più puntando sul cibo) sembra stia sperimentando il fast food del futuro. Del resto, una sempre maggiore attenzione al reparto della gastronomia da parte di Ikea (che ha assecondato il parere di molti suoi clienti che spesso si recano negli store soltanto per consumare un pasto) sta portando il grande marchio a osare sempre di più.

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IKEA POLPETTE LARVE, LA SPERIMENTAZIONE

Da qualche tempo a questa parte, infatti, Ikea ha avviato delle sperimentazioni – quelle sì «assaggiabili» – con cibi vegetariani e vegani. Ma, nei prossimi mesi, potrebbe addirittura spingersi oltre. Il colosso svedese – come è noto – si affida a uno specifico laboratorio in Danimarca, denominato Space10, per sperimentare delle nuove forme di business sostenibili. Nelle cucine di questo laboratorio – come viene riportato in un articolo postato direttamente sul sito web di Space10 – stanno spuntando dei piatti davvero innovativi.

Il concetto di partenza è sfruttare quello che unanimemente viene considerato il cibo del futuro, ovvero gli insetti. Non a caso, sono comparse delle foto che si ispirano da molto vicino a dei piatti già esistenti nel menu dell’Ikea, ma che vengono assemblati con dei prodotti completamente innovativi. Il caso che più salta all’occhio? Senz’altro quello delle famose polpettine. La carne è stata sostituita, in questo esperimento, dalla farina di larva. Per dare un sentore più «comune» a questo cibo innovativo (ribattezzato, con un gioco di parole, Neatball), la ricetta prevede che queste polpette di larve siano accompagnate dalla classica marmellata di mirtilli.

IKEA POLPETTE LARVE MA NON SOLO

A completare la fase di sperimentazione ci sono anche altri piatti. Il burger di scarafaggi, ad esempio, inserito in un panino davvero succulento – chiamato Bug burger –, composto da barbabietole, patate e, appunto, farina di scarafaggi. Il tutto viene assemblato in un sandwich che, almeno all’apparenza, non ha nulla da invidiare a un fast food gourmet. Vogliamo parlare, poi, dell’«Hot-Dog-senza-dog»? Si tratta del classico piatto americano che, tuttavia, riesce completamente a fare a meno della carne. Questa viene sostituita dal sapore di carotine essiccate e glassate, da ketchup di barbabietola e bacche, da crema di senape e curcuma, da cipolle arrostite, insalata di cetrioli e un mix di insalata di erbe.

Per finire il pasto, si sta sperimentando anche un gelato alle micro-erbette: finocchietto, menta, basilico e coriandolo. Tutte cresciute rigorosamente in ambiente idroponico, ovvero fuori dal suolo. Non è un caso la sovrapposizione tra questa tipologia di cibi e quelli fino a questo momento proposti da Ikea (polpettine, hamburger, gelati per dessert). Ripetiamo quindi l’assunto di partenza: queste prelibatezze non compariranno a breve nei menu del colosso svedese. Ma il fatto che il suo laboratorio di start-up di riferimento stia sperimentando dei cibi così simili rispetto a quelli tradizionali non è già un indizio piuttosto convincente?

(Credit Image: © Cristina M. Fletes/TNS via ZUMA Wire)

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