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Attentato a Gaza contro il primo ministro palestinese Hamdallah

Un ordigno esplosivo rudimentale è esploso questa mattina al passaggio del convoglio del primo ministro palestinese Ramy al Hamdallah nella parte nord della Striscia di Gaza.

L’attacco non ha registrato vittime ma è sintomo di un disagio sempre più crescente tra le due fazioni che si spartiscono i territori palestinesi: Hamas (che controlla la Striscia dal 2007) e Fatah (la Cisgiordania). La prima si oppone a una riconciliazione con Fatah, come ha riportato una fonte ad Agenzia Nova e che per motivi di privacy ha voluto rimanere anonima: “Non ci sono morti. Si tratta probabilmente di un messaggio della fazione di Hamas che si oppone alla riconciliazione con Fatah. Hamadallah era insieme ad alcuni esponenti di Fatah e doveva inaugurare dei nuovi progetti nell’enclave di Gaza”. L’Associazione nazionale palestinese ha parlato di un attacco vigliacco da parte di Hamas.

La conciliazione intra-palestinese è fortemente sponsorizzata dall’Egitto. Nel frattempo Hamdallah ha interrotto una delle sue rare visite a Gaza e la stessa Hamas ha condannato l’attacco e “lo considera parte dei tentativi di destabilizzare la sicurezza nella Striscia di Gaza, così come di minare gli sforzi in corso per raggiungere l’unità nazionale e la riconciliazione interna”.