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Bimbi senza vaccini respinti? I genitori no vax sereni: «Il governo di M5S o Lega ci ascolterà»

I bimbi non vaccinati vengono respinti a scuola? I genitori no vax, quelli che criticano la legge Lorenzin che ha esteso il numero di vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione, si mostrano sereni, fiduciosi che il prossimo governo, guidato dal Movimento 5 Stelle o della Lega, terrà conto delle loro posizioni. È quanto racconta oggi il quotidiano La Stampa in un articolo a firma Flavia Amabile riportando le opinioni dei rappresentanti di associazioni contro l’obbligo vaccinale allargato.

Bimbi non vaccinati respinti a scuola, ma i genitori no vax si mostrano sereni

A scuola sono stati respinti alcune decine di allievi senza certificato relativo alle immunizzazioni, ma molti hanno usufruito di ulteriori rinvii e sperano ora di arrivare alla fine dell’anno scolastico senza provvedimenti di allontanamento:

Era annunciato da tempo, ad esempio, che ieri nel Lazio il consigliere regionale M5S Davide Barillari avrebbe incontrato il «coordinamento no obbligo Lazio» che si batte contro l’obbligatorietà dei vaccini per fare il punto della situazione. Nella regione non sono segnalati allontanamenti ma anche in altre parti d’Italia la situazione è piuttosto tranquilla. «Nessun rifiuto, abbiamo ricevuto un’accoglienza superlativa come tutte le mattine», racconta Stefania D’Alessandro, esponente del Coordinamento di genitori per la libertà di scelta “E pur si muove” di Rimini.

D’Alessandro dice che non c’è preoccupazione per nessuno delle mamme e dei papà del coordinamento. Racconta del suo caso, con dirigente scolastico e vicepreside che hanno fatto «prevalere il buon senso educativo del bambino su tutto il resto». E sul futuro esecutivo: «Se al governo andrà il centrodestra con la guida della Lega, questa si era espressa sui vaccini in maniera definita. E Di Maio ha inserito nel suo programma il tema». Nessun problema rilevato anche in Toscana da Valerio Cossolini, componente del direttivo toscano di Cliva. «L’allontanamento – dice – si può fare solo con un provvedimento scritto ai genitori, i quali lo possono poi impugnare. Non è che la maestra si mette a fare il gendarme all’entrata della materna».

Le proroghe di molte Regioni

Va comunque sottolineato che molte Regioni hanno prorogato il termine ultimo per mettersi in regola con la vaccinazione, per evitare il caos. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, c’è tempo ora fino al 10 maggio per vaccinare i propri figli. In Trentino si è deciso invece di non agire fino a quando non termineranno colloqui già programmati con i genitori. In Sicilia è scattata una proroga fino al 31 marzo. Fino al 30 marzo, invece, nelle Regioni che hanno adottato la procedura semplificata di trasmissione dei dati direttamente dalle Asl alle scuole. È questo il caso di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Toscana, Marche e Lazio. L’Emilia Romagna invece non ha scelto la via di una proroga, ma ha inviato ai genitori inadempienti l’appuntamento per la vaccinazione dei figli. Chi non si metterà in regola nemmeno dopo il richiamo, resterà definitivamente fuori.

(Foto: ANSA / CESARE ABBATE)

TAG: Vaccini