Web tax
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Web tax, il 21 marzo verrà presentata la bozza di testo dell’Unione Europea

L’Unione Europea è pronta a presentare la bozza di testa mirata a imporre la web tax per le multinazionali che operano nel mondo del digitale. Secondo il progetto di Bruxelles che verrà presentato il 21 marzo prossimo, la tassa continentale arriverà a colpire fino al 5% del fatturato di potenze come Facebook, Amazon e Google.

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L’obiettivo è di far pagare a queste aziende i profitti che ottengono dalla raccolta dati dei loro clienti. In questi mesi il dibattito sul tema è stato molto intenso. Fino a oggi, infatti, i magnati del web hanno approffittato delle favorevoli condizioni fiscali di alcuni Paesi europei (soprattutto Irlanda e Lussemburgo).

Il testo agirà su due livelli. Il primo riguarderà una soluzione “transitoria” all’interno dell’Unione, il secondo cercherà di rendere “globale”, in seno all’Ocse, questo particolare regime di tassazione che superi e sostituisca il regolamento UE. L’idea della web tax è partita lo scorso autunno dai governi Italia, Francia, Germania e Spagna. Il fronte si è poi allargato sotto Natale a una ventina di Paesi.

Il progetto rimane tuttavia di difficile applicazione. Il decreto dovrà infatti essere approvato da tutti i Paesi dell’UE e dal parlamento europeo. Appurato che alcuni di loro ottengono palesi benefici dalla situazione attuale, la contesa è lontana dal trovare una soluzione.

(Credits foto: Ansa)