Annuncio Burgez
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L’annuncio di lavoro shock: «Cassiere tutte filippine? Le italiane il sabato hanno il moroso»

Probabilmente si tratta, in piccolo, di uno specchio fedele dell’Italia del post-elezioni del 4 marzo 2018. Un ristorante fast-food di Milano, il Burgez, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un annuncio di lavoro che si potrebbe definire a buon diritto come sessista e razzista. «Stiamo cercando una cassiera per Burgez (via Savona) – si legge sul social network -. Se ci chiedete perché la maggior parte delle cassiere sono ragazze filippine vi rispondiamo perché le italiane il sabato hanno il moroso, il mercoledì hanno la palestra, la domenica la stanchezza, ecc. Italiane, svegliatevi! Il lavoro c’è, siete voi che non ci siete».

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ANNUNCIO BURGEZ, COSA C’È CHE NON VA

Innanzitutto, c’è una sorta di sottinteso da leggere tra le righe: perché dovremmo chiederci la nazionalità delle cassiere? Il fatto che queste siano straniere per la maggior parte rappresenta, in qualche modo, un aspetto negativo per l’azienda?

Ma se anche volessimo passar sopra a questa uscita infelice – ipotizziamo un fraintendimento per l’intento della frase – possiamo far finta di niente di fronte al ritratto generalista che viene offerto rispetto alle ragazze italiane? Queste ultime vengono dipinte come svogliate (tanto da giustificare il richiamo finale a «svegliarsi») perché hanno un fidanzato, perché frequentano la palestra e perché alla fine della settimana sono stanche. Il confronto con le ragazze filippine, invece, lascia intendere che queste ultime non abbiano questi «difetti».

Innanzitutto ci si chiede perché avere un fidanzato o frequentare una palestra possano rappresentare delle discriminanti per la ricerca di un posto di lavoro. Poi, l’altra domanda che ci poniamo è se queste stesse cose non rientrino anche nei diritti delle ragazze straniere. Insomma, l’annuncio ci sembra imbarazzante e pieno di gaffe su tutta la linea.

ANNUNCIO BURGEZ, BOTTA E RISPOSTA TRA CLIENTI E GESTORI

Il locale, molto conosciuto e apprezzato a Milano, ha ricevuto diverse critiche sui social network, alle quali – del resto – ha ribattuto colpo su colpo. Alcuni hanno ipotizzato, visto il tenore dell’annuncio, che il Burgez applicasse dei contrattipoco appetibili dal punto di vista economico. La risposta dei gestori è stata: «Sono contratti nazionali, italiani o filippini o nigeriani non cambia nulla. Tutto in regola e tutto alla luce del sole. Tra l’altro consigliamo di stare attenti con le insinuazioni circa il fatto che noi si paghi meno i filippini». Infine, a un utente che si dice «curioso di vedere questo contratto», il Burgez ha risposto: «Sai cosa c’è di peggiore di chi sottopaga i nostri giovani italiani? Le persone come te con la puzza sotto il naso: ‘Sarei curioso di vedere il contratto’. Chi te l’ha detto che noi non garantiamo i diritti fondamentali ai nostri ragazzi? ‘Proclami vergognosi’? Parli senza sapere e ti fai forza del fatto che non sai, perché se sapessi chiuderesti la bocca e ti nasconderesti in un angolino. A vergognarti della tua ignoranza esibita».

(FOTO annuncio Burgez: screenshot da pagina Facebook Burgez)