«Il personale è tutto italiano»: la pubblicità di Moby e Tirrenia con il sapore della xenofobia

di Redazione | 12/03/2018

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Il personale scelto per lavorare a bordo «è tutto italiano» e la compagnia decide di evidenziarlo negli annunci online o sui giornali. Hanno il sapore della xenofobia le pubblicità delle note società di navigazione Moby Lines e Tirrenia (Onorato Armatori), che da un po’ di tempo hanno scelto slogan come «navighiamo italiano» per dare una bella immagine di sé a passeggeri e potenziali nuovi clienti. Il messaggio per il pubblico (la Moby è una compagnia che collega Sardegna, Corsica e Isola d’Elba con traghetti da Genova, Livorno, Civitavecchia e Piombino, mentre la Tirrenia garantisce la continuità territoriale di diversi porti del Mediterraneo con Sardegna, Sicilia e Isole Tremiti) è chiaro da mesi. «Avere a bordo tutto personale italiano per noi – si legge in un post di Facebook di gennaio – non è solo un modo per garantire un lavoro alla nostra gente e alle nostre famiglie. Significa anche solcare il mare sulle nostre navi che collegano ogni giorno la Sardegna, la Corsica e l’Elba con quello stile e quella qualità che tutto il mondo ci invidia».

 

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(Foto via Twitter dall’account Giulio Verme –
@zeropregi)

 

La pubblicità nazionalistica di Moby e Tirrenia: «Scegli solo chi naviga italiano»

È un caso di razzismo? Evidentemente no. Anzi, certamente no. Ma va rilevato come anche i pubblicitari sfruttino un sentimento nazionalistico, per caratterizzarsi e distinguersi dai concorrenti. Un’altra pubblicità di Moby è stata ripresa su Twitter dall’account Twitter Giulio Verme (@zeropregi). «Scegli solo chi naviga italiano», è il messaggio.

 

 

Il tweet è stato seguito da diverse battute e commenti velenosi. «Come si fa a fare una roba così? Autobus per soli bianchi are comin’ back», ha scritto qualcuno. Qualche altro ha postato la copertina di un libro dell’armatore Vincenzo Onorato ‘Floyd Frugo – Una favola no global’ aggiungendo: «Ma quindi è finita la favola no global?». Altro commento: «Che poi è pure falso perché su Moby stessa proprietà, fuori dalla stagione estiva è quasi tutto personale dell’Est Europa».

(Foto di copertina via Twitter dall’account Giulio Verme – @zeropregi)