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Emiliano non si ferma più: «Renzi non ha più titolo per parlare di politica»

L’esponente della minoranza Pd Michele Emiliano continua ad esprimere il suo disappunto per la linea del partito, indicata dal segretario Matteo Renzi, di non aprire un confronto con il M5S per formare una maggioranza di governo. Il governatore pugliese stamane ha affermato che il capo del suo partito «deve limitarsi a fare il senatore e non ha più titolo per parlare di politica» e che sostituire Renzi con Calenda alla segreteria del Pd «è una bestialità».

Michele Emiliano non molla: «Calenda al posto di Renzi? Una bestialità»

Per Emiliano, che ha parlato a margine di una conferenza stampa per un’iniziativa su Gramsci, «il Paese non ha possibilità di attendere lunghe trattative. Si deve sapere subito che il Pd sosterrà lo sforzo di un governo M5S». «C’è bisogno di evitare la saldatura di un popolo sofferente, rappresentato dagli 11 milioni di voti ai 5 Stelle, con le destre, con l’astensionismo e con la perdita di speranza. Il Pd ha questo compito storico. Milioni di persone, al Sud, hanno votato 5 Stelle e io non posso essere sordo a questo indirizzo».

In un’altra dichiarazione rilasciata alla stampa oggi Emiliano ha detto che «bisogna liberarsi al più presto di personaggi come Calenda e ricominciare un cammino diverso». «E adesso – ha aggiunto – la brutta notizia è che ha perfino deciso di iscriversi al Pd: questa veramente è la notizia più triste di questi giorni». E ancora, sui pentastellati: «Il Pd, ringraziando il cielo, è ancora determinante. Bisognerà capire se vuole essere determinate per un nuovo modello di autoritarismo post fascista, che è quello di Salvini. O se invece vuole aprire alle cose nuove, raccordandosi con l’atteggiamento progressista del Movimento 5 Stelle».

(Foto: ANSA / ANGELO CARCONI)